Sala d’attesa

La sala d’attesa è, come noto, spazio in cui si cerca di ingannare il tempo che ci separa da un qualcosa di importante, sempre denso di belle aspettative: per esempio, preludio di una vacanza piacevole se l’attesa è per un mezzo di trasporto, che ci porterà alla destinazione desiderata.

Non da meno, quando l’attesa porta con sé il desiderio di sentirci dare notizie buone sulla nostra salute: come avviene quando si aspetta il nostro turno per la visita, per esempio a Voglia di Vivere.

Per questo la nostra sala d’attesa è ben curata, così da accogliere le donne con un sorriso, preparatorio a uno stato d’animo positivo che sempre fa bene all’umore.

Insieme a tutti gli oggetti amorevolmente preparati dalle volontarie del Laboratorio creativo, ci sono anche le pubblicazioni curate durante le attività in associazione, e non solo.

Ci sono infatti anche alcuni libri realizzati da altri, e che a Voglia di Vivere sono arrivati per simpatia e condivisione:

Piccole cose, piccole attenzioni, piccole coccole che rendono l’attesa a Voglia di Vivere momento in cui poter approfondire la reciproca conoscenza: Voglia di Vivere di voi, e voi di Voglia di Vivere!

 

Pensieri e prospettive

Voglia di Vivere OdV ha sempre molta voglia di… essere ogni giorno più presente nella realtà cittadina, dove conferma le riconosciute qualità di associazione che si prende cura della salute.

Questo avviene non solo per le attività ambulatoriali – di prevenzione e di supporto alla cura per le pazienti oncologiche – ma anche strategie diversificate che stimolano il benessere a tutto tondo: fra le tante novità, nel 2025 una ha trovato un gradimento molto consistente, progetto realizzato grazie al contributo di Think Pink Italy ETS–Susan G. Komen Italia APS, è il corso con Alice Pirovano e Assomensana, altamente innovativo e soprattutto oggi – che ormai la capacità di pensiero sembra per molti un optional poco gradito – appare quanto mai utile. Si tratta della “Ginnastica Mentale®: la palestra per la mente”, (marchio che Assomensana ha registrato), e che la psicologa e brain trainer ha portato a Voglia di Vivere.

Assomensana nacque nel 2004 con la finalità di individuare i meccanismi e le strategie per prevenire l’invecchiamento mentale e sviluppare le funzioni cognitive valide per tutti, nessuno escluso, un modo per “nutrire” i neuroni e di preservarle dal declino cognitivo. Una vera e propria palestra per la mente alla quale hanno aderito 30 donne, desiderose di mantenere a un livello costante e ottimale l’agilità, la flessibilità e le prestazioni del proprio cervello.

 

 

Libri, che passione!

La nostra associazione ha sempre riservato attenzione alla lettura: non è caso che, dal 15 febbraio 2017 sia sede di Voglia di leggere, vale a dire il punto prestito aperto in collaborazione con la Biblioteca San Giorgio e con l’associazione Amici della San Giorgio. Questo perché, come affermò l’allora Presidente Marta Porta durante l’inaugurazione «Leggere è un piacere che fa bene: comporta un aumento della qualità della vita anche in termini di salute psico-fisica della persona. Da sempre cerchiamo di educare le donne a una “vita in stile” e, l’immagine di una sala d’attesa dove chi aspetta possa guardare, sfogliare e scegliere un libro da portarsi a casa per leggere in completo relax, ci è sembrata una piacevolissima idea.»

Da allora abbiamo proseguito su questa via, scegliendo di consolidarla con la lettura guidata di testi idonei a diventare strumenti di stimolazione positiva del benessere, grazie all’attività di supporto psicologico, ma non solo.

Il primo passo fu il Quaderno del punto e a capo (oggi consegnato in collaborazione con la breast unit dell’ospedale alle pazienti prima del ricovero, ma in origine ideato per trascorrere insieme a loro il pomeriggio pre-intervento, alleggerendolo con tea e pasticcini), sul quale prendere nota delle proprie emozioni, paure e speranze che segnano il percorso di cura. Idea analoga fu Voglia di… far salotto con le amiche, in collaborazione con gli Amici della San Giorgio, che avrebbe dovuto svilupparsi con incontri mensili, in diversi locali cittadini, dove ritrovarsi e parlare di letture: purtroppo il Covid arrivò, scompigliando anche i nostri programmi. Però… abituate come siamo a come riempire l’altra metà del bicchiere, durante il Covid abbiamo iniziato a offrire online un nuovo servizio con i laboratori di scrittura, apprezzati come vero e proprio toccasana per le consolarsi dall’isolamento forzato: un successo che dette il via al primo Atelier della parola svolto in presenza, laboratorio di narrazione terapeutica che ha avuto come risultato il libro A cuori scoperti, pubblicato da Romina Valentini Editore (alla quale è possibile richiedere il libro, contribuendo così anche a sostenere Voglia di Vivere, dal momento che l’editrice ci riconosce una percentuale sul prezzo di copertina).

Ci abbiamo preso gusto, e il passo successivo fu una nuova esperienza narrativa con il progetto Farcom A me il verde mi…, e anche in questo caso è stata realizzata una pubblicazione, seppure più modesta, ma densa del significato profondo sui benefici della narrazione (è possibile scaricare da qui la pubblicazione A me il verde mi…).

Adesso starete pensando che… dicono di leggere ma parlano di scrivere! Avete ragione, ma il fatto è che ogni buon atelier di narrazione porta con sé una buona dose di libri da leggere. Uno per tutti, il libro con il quale si aprì il primo Atelier della parola: Sulla soglia, della nostra concittadina Gianna Manzini, dove si legge che «La malattia è ricchezza. Soltanto gli imbecilli non lo sanno. Mai la vita è così ardente, così copiosa, così avida come nella malattia. Apre mille prospettive, con mille incroci, con mille probabilità, la malattia.»

Convintamente riteniamo che la lettura possa essere solo fonte di ispirazione, per conoscere meglio noi stessi e, poi, per raccontarci. In primis proprio a noi stesse.