Centro Guide Turismo Pistoia

Nato nel 2001, il Centro Guide Turismo Pistoia è un’associazione che riunisce guide turistiche autorizzate per Pistoia e altre province della Toscana, e accompagnatori turistici in regolare possesso del patentino.

I suoi soci, laureati in varie discipline – prevalentemente lingue straniere e storia dell’arte – propongono percorsi rivolti sia a turisti italiani e stranieri, sia ai pistoiesi che vogliono conoscere di più il proprio territorio e i vari aspetti del suo passato, proponendo storie intriganti e poco comuni.

Centro Guide Turismo Pistoia è socia del Consorzio turistico per la Città di Pistoia, ha collaborato con le APT, i Comuni di Pistoia, Montecatini e Pescia, con il Touring Club e con le maggiori agenzie italiane.

I soci di Centro Guide hanno partecipato come docenti a corsi di formazione e specializzazione nell’ambito delle professioni del turismo e sono stati membri delle commissioni d’esame per il conseguimento della qualifica di guida turistica.

Per saperne di più potete visitare il sito del Centro Guide Turismo Pistoia

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Concorso fotografico Voglia di vivere

Concorso Fotografico – 7 Ottobre 2018

Concorso fotografico SENTO, VEDO, RACCONTO. IL RITRATTO DELLA SALUTE
Prima edizione – 7 ottobre 2018

Organizzatori:

Il concorso fotografico “Sento, vedo, racconto. Il ritratto della salute” – alla sua prima edizione – è promosso dalla Associazione Voglia di vivere OdV in occasione della 5a edizione della Camminata in città, denominata quest’anno “Sento, vedo, racconto. Il ritratto della salute”.

Organizzato dalla Associazione Voglia di vivere OdV con il patrocinio del Comune di Pistoia, CESVOT, Società della salute, USL Centro, UISP, il concorso ha come partner il Gruppo Fotografico Fornaci, Coldiretti-Campagna amica, BC Trading-Capelli e manie, Associazione diabetici pistoiesi.

Tema

Il Concorso fotografico– ideato allo scopo di sostenere la cultura della prevenzione – è suddiviso in due sezioni:

  • Sento, vedo, racconto, il cui soggetto saranno le immagini scattate durante la Camminata in città 2018
  • Il ritratto della salute, in cui i partecipanti – al di fuori della Camminata – dispongono di periodo di tempo per dare un’interpretazione del tutto personale e creativa circa il modo in cui concepiscano uno stile di vita salutare.

Modalità di partecipazione

La partecipazione al Concorso fotografico è gratuita, aperta a tutti i fotografi non professionisti, e senza limiti d’età.
Ogni partecipante – unitamente a una copia della scheda di consegna opere inviata via mail dalla  ssociazione Voglia di vivere OdV successivamente all’iscrizione – entro le ore 24,00 di venerdì 16 novembre potrà inviare le foto, fino a un massimo di tre per ogni sezione. Sono esclusi dalla gara i membri della commissione giudicatrice e i rispettivi familiari, nonché tutti i soggetti che a vario titolo collaborano all’organizzazione del concorso.

Caratteristiche tecniche immagine

Sono ammesse fotografie b/n e a colori con inquadrature sia verticali sia orizzontali.
Le foto saranno fornite su supporto digitale, in risoluzione 300 dpi e in formato JPEG (.jpg).

Non sono ammesse opere interamente realizzate al computer. Le fotografie dovranno essere inedite.
Ogni immagine deve avere numero progressivo, essere titolata e accompagnata da una breve descrizione. Le immagini non conformi alle specifiche sopra indicate saranno escluse.

Modalità e termini di consegna del materiale

Le opere potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica monica@vdvpistoia.org oppure essere consegnate – secondo le modalità specificate ai punti 3 e 4 – presso la sede della Associazione Voglia di vivere OdV (via Giovanni Gentile, 40 – 51100 Pistoia) in orario 9,30 12,00 (lunedì e giovedì), 16,00-19,00 (mercoledì).

Uso delle fotografie

Secondo quanto specificato nella scheda di iscrizione, e a prescindere dal risultato della gara, l’autore consente all’uso delle sue opere nel caso in cui la Associazione Voglia di vivere OdV decida di utilizzarle per sue pubblicazioni, sempre indicandone l’originalità con il suo nome. Le foto selezionate dalla giuria saranno inoltre esposte durante una mostra pubblica (organizzata nel mese di dicembre vedi nota 1), alla quale tutti i cittadini saranno invitati a esprimere il proprio voto di preferenza.

Premi

La consegna dei premi avverrà durante una cerimonia che si terrà nel mese di marzo 2019 (vedi nota 1): a tutti sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Giuria

La giuria del concorso fotografico – chiamata a esprimere un giudizio insindacabile – è composta da (in ordine alfabetico):

luoghi e orari per la mostra e per la premiazione sono in corso di definizione: saranno tempestivamente comunicati a tutti gli interessati

Privacy, responsabilità dell’autore e facoltà di esclusione

Ogni partecipante è responsabile del materiale da lui presentato al concorso. Pertanto si impegna a escludere ogni responsabilità degli organizzatori del suddetto nei confronti di terzi, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dal D. Lg. 30 giugno 2003 n. 196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili. Ogni partecipante dichiara inoltre di essere unico autore delle immagini inviate e che esse sono originali, inedite e non in corso di pubblicazione, che non ledono diritti di terzi
e che qualora ritraggano soggetti per i quali è necessario il consenso o l’autorizzazione
egli l’abbia ottenuto. Gli organizzatori si riservano, inoltre, di escludere dal concorso e non pubblicare le foto non conformi nella forma e nel soggetto a quanto indicato nel presente bando, oppure alle regole comunemente riconosciute in materia di pubblica moralità, etica e decenza, a tutela dei partecipanti e dei visitatori. Non saranno perciò ammesse le immagini ritenute offensive, improprie e lesive dei diritti
umani e sociali.

Diritti d’autore e utilizzo del materiale in concorso

I diritti sulle fotografie rimangono di proprietà esclusiva dell’autore che le ha prodotte, il quale ne autorizza l’utilizzo per eventi o pubblicazioni connesse al concorso stesso e per attività relative alle finalità istituzionali o promozionali dell’Associazione Voglia di vivere, comunque senza la finalità di lucro.
Ogni autore è personalmente responsabile delle opere presentate, salvo espresso divieto scritto si autorizza l’organizzazione alla riproduzione su catalogo, pubblicazioni, cd e su internet senza finalità di lucro e con citazione del nome dell’autore. A ogni loro utilizzo le foto saranno accompagnate dal nome dell’autore e, ove possibile, da eventuali note esplicative indicate dallo stesso. Si informa che i dati personali forniti dai concorrenti saranno utilizzati per le attività relative alle finalità istituzionali o
promozionali della secondo quanto previsto dal D.Lg. 30 giugno 2003 n. 196. Il materiale inviato non sarà restituito.

Documenti pdf:

Modulo iscrizione Evento fotografico.

Modulo consegna delle opere.

Regolamento Concorso Fotografico.

Sciame rosa Voglia di Vivere

Percorsi Rosa – Camminata 5^ Edizione

Clicca qui per vedere il nostro video!

Niente ferma il rosa, niente ferma le donne!    

Quando:  7 Ottobre ore 9,00

DoveChiostro di San Lorenzo –  Pistoia.

In Collaborazione con Farcom

Farcom Voglia di Vivere

Percorsi:

La camminata sarà suddivisa in due percorsi:

Obiettivi:

L’evento si propone di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione del tumore al seno, di promuovere corretti stili di vitaraccogliere fondi per sostenere i servizi di supporto dei malati oncologici già attivi presso la nostra Associazione.

  • Progetto agopuntura
  • Sostegno nutrizionale
  • Supporto psicologico presso il DH Oncologico del San Jacopo
  • Esprimere solidarietà alle “donne in rosa”

Il Programma

5^ Camminata Voglia di vivere Toponomastica femminile Ore 8:30: Iscrizioni – consegna maglietta con logo e mappa percorso alla scoperta della toponomastica femminile .

Ore 9:30Lancio dei palloncini: pronti… partenza… via..

All’interno del Chiostro : spazio beauty “donne in rosa”, un progetto nato grazie alla collaborazione di Farcom.

Ed ancora : zumba fitness, fit walking- nordic walking, misurazione della glicemia prima e dopo l’ attività fisica a cura dell’Associazione Diabetici Pistoiesi, mercatino dei libri a cura di Amici della San Giorgio Associazione , banchetto della solidarietà a cura del laboratorio creativo di voglia di vivere, punto informazioni Amici della Forteguerriana, info point Centro guide turismo Pistoia.

Ore 11:30 : Ristoro in collaborazione con Coldiretti e Campagna amica.

Iscriviti e Dona! Aiutaci ad aiutare.

La tua iscrizione è una donazione che sostiene i servizi di supporto dedicati ai malati oncologici. Donazione minima euro 10,00.

 Non dimenticare di indossare un tocco di rosa originale! Partecipa al concorso #sfumaturerosa. Premi speciali al gruppo più numeroso e originale.

Modalità di iscrizione:

Puoi iscriverti all’evento con le seguenti modalità:

Ma le sorprese non finiscono qui!

Ami la fotografia? Partecipa al concorso fotografico “Vedo, sento, racconto il ritratto della salute”. Una idea nata in collaborazione con il Gruppo Fotografico Fornaci. 

Importante anche la presenza della associazione culturale Amici della Forteguerriana, perché la cultura è benessere. E… la bellezza pure.

E un sincero grazie al nostro Sindaco, per il messaggio di incoraggiamento che ci ha fatto avere.

La novità  di questa edizione, il progetto Spazio Beauty in collaborazione con FarCom.

Per avere maggiori informazioni sulle attività e iniziative delle Farmacie Comunali Pistoiesi “visita il sito Farcom cliccando qui”.

Voglia di vivere volantino FarcomSe vuoi avere maggiori informazioni sul progetto Spazio Beauty, Donne in Rosa “Clicca sulla foto o direttamente qui “.

Clicca qui per vedere il nostro video!

Se ti abbraccio non aver paura

Non trovate sia meraviglioso scoprire che il nostro mondo è popolato anche da persone fantastiche? Così fantastiche che sembrano appartenere a un altro mondo! O forse siamo noi a non vedere il loro mondo, e le consideriamo strane perché non le comprendiamo?

È con queste domande che entriamo nel mondo di Andrea, il ragazzo autistico protagonista, insieme al padre Franco, del libro “Se ti abbraccio non aver paura”. I due, ormai, sono giustamente famosi e continuano a girare l’Italia accompagnati dalla simpatia che li contraddistingue.

Tutto ebbe inizio quando i due partirono per un viaggio oltreoceano, raccontate in quell’intenso diario di vita che è il libro: “Se ti abbraccio non aver paura” racconta la reazione di un padre dal momento in cui gli viene data una sentenza che cambierà radicalmente la vita di tutta la sua famiglia. Un moto di ribellione che non è negazione della realtà, bensì l’accettazione consapevole di chi si informa, di chi non si dà per vinto e vuole a tutti i costi rispettare la Vita, anche se questa diventa a un certo punto difficile perché “diversa”. La Vita, che è sempre e comunque bella, da vivere con intensità, e Franco decide di condividerne con il figlio un momento speciale, dedicato soltanto a loro: partono alla volta dell’America senza una meta precisa, ma coltivando il bel sogno di incontrarsi nell’intimo della loro anima, una condivisione dalla quale ciascuno possa diventare più forte perché più vicino all’altro.

Franco e Andrea sono due personaggi veramente speciali, e si sono affidati a un brillante scrittore, Fulvio Ervas, per fare della loro esperienza un libro meraviglioso che al successo del pubblico ha aggiunto alcuni riconoscimenti letterari di rilievo.

Forse… la bacchetta magica regalata da Andrea a New Orleans, ha indicato a Franco il percorso giusto per trasformare la loro avventura in magia da donare a tutti coloro che la leggeranno.

Alessandra Chirimischi

Se vuoi maggiori informazioni, rivolgiti al punto prestito

Voglia di leggere

attivo presso la nostra associazione.

Intanto, ti informiamo che questo libro è già disponibile nel circuito REDOP

 

 

 

 

 

 

 

Chi ha spostato il mio formaggio?

Da una parte due topolini intraprendenti, Nasofino e Trottolino, che lasciandosi guidare dall’istinto si trovano a risolvere una situazione di difficoltà, semplicemente affidandosi al loro intuito. Dall’altra due gnometti, Tentenna e Ridolino, dotati di forte capacità logica e di ragionamento, e che si trovano ad affrontare la stessa problematica di Nasofino e Trottolino.

Tutti e quattro vivono in un Labirinto, nel quale hanno trovato la fonte di sopravvivenza, un deposito di formaggio… o, meglio, Formaggio – sì, con la F maiuscola – per quanto riguarda gli gnomi: sembra cosa da poco, ma questa “F” fa una gran differenza. Infatti, mentre per i topini il formaggio è fonte di piacere e sopravvivenza, per Tentenna e Ridolino assume ben altro sognificato: il Formaggio è una ragione di vita, è la sicurezza, la certezza delle cose stabilite, della quotidianità immutabile perché consolidata.

Perciò, quando una mattina arrivano al deposito e di formaggio non ce n’è più, i topolini – che molto attenti al loro intuito si erano già preparati all’idea che qualcosa potesse cambiare – non si perdono d’animo e si mettono subito alla ricerca di nuovo formaggio.

Per i due gnomi, invece, le cose vanno diversamente: iniziano a perdersi in una serie inesauribile di valutazioni. Le loro certezze, la comodità, lo status acquisito – chiamatelo come vi pare – avevano fatto sì che Tentenna e Ridolino avessero indossato i comodi panni dell’arroganza, quelli che rendono immobili e placidi, anche di fronte alla palese necessità di rimboccarsi le maniche e ripartire. Così, una storia apparentemente banale ci induce a riflettere e guardare dentro di noi per trovare la forza di dare soluzione a un problema. Morale: sta solo a noi, non a qualcun altro, e quanto prima accetteremo l’idea che c’è da rimettersi in gioco, tanto meglio e più velocemente riusciremo a star di nuovo bene.

La storia inizia con una rimpatriata di amici, che tirano le somme delle loro esperienze trascorse, personali e professionali, e uno di loro afferma: “Ma avete notato quanto sia forte in noi il desiderio di non cambiare quando le cose intorno a noi cambiano?”; una domanda in cui sono contenute molte delle paure che oggi ci affliggono, legate al cambiamento non soltanto della nostra sfera personale, ma anche del mondo che ci circonda.

Ciò che dobbiamo imparare è che qualche cambiamento lo avremo sempre, ci piaccia o no, e che il modo migliore per affrontarlo è di coglierne i segnali semplicemente prestando attenzione a ciò che accade intorno a noi, senza avere la presunzione che tutto resti esattamente come piace a noi, come ci insegna lo gnomo Ridolino: “Annusa spesso il formaggio, così ti accorgi se diventa vecchio”.

Un atteggiamento che possiamo tenere se disposti a lasciar da parte tutti i freni imposti dalla paura del nuovo, perché il nuovo – di qualunque nuovo si tratti – può anche essere non negativo. Molto sta a noi deciderlo.

Alessandra Chirimischi

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Voglia di leggere

attivo presso la nostra associazione.

Intanto, ti informiamo che questo libro è già disponibile nel circuito REDOP

 

 

Ugo Poli

Senza voler togliere alcun merito agli altri, ci sentiamo però molto orgogliose di poter vantare il nome di Ugo Poli fra coloro che hanno accettato di far parte della giuria di questo primo concorso.

Orgogliose perché è un uomo che ha molto a che fare con la bellezza, quella creata da Jorio Vivarelli e che Poli si è assunto il compito di divulgare, nella sua qualità di Presidente della Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli.

Da Villa Storonov – dove il Maestro abitava insieme alla moglie Giannetta e dove oggi hanno sede la Fondazione e uno splendido museo – si irradia verso il messaggio dell’artista che, a pieno titolo, il mondo intero celebra con le sue opere.

Il sito della Fondazione Jorio Vivarelli potrà offrirvi molte altre informazioni, molto dettagliate, oltre a proporre le immagini delle sculture che l’artista ha lasciato alla città: una collezione preziosa, valorizzata anche nello splendido giardino che circonda la villa e di cui la foto in copertina offre uno stralcio. L’immagine, infatti, si riferisce all’opera L’una per altra, un bronzo che lo scultore Vivarelli realizzò nel 1972: solo una delle tante meraviglie da scoprire nel giardino di Villa Storonov.

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I collaboratori: Claudia Bonari

Laureata a Firenze nel 2010 in Psicologia clinica e della salute, consegue nel 2012 il master di II livello in Medicina del dolore e cure palliative. Nel 2016 si specializza in Psicoterapia a indirizzo integrato.

Inizia la sua collaborazione con l’Associazione Voglia di vivere nel 2015, dopo aver lavorato per diversi anni nel sostegno psicologico domiciliare in ambito oncologico, cure palliative e lutto.

Immersa sin dall’età giovanile nel volontariato, si è sempre dedicata all’aiuto e all’accoglienza dell’altro collaborando con le diverse figure coinvolte, profondamente convinta che un’integrazione tra le peculiarità di ciascuno possa costituire quel valore aggiunto capace di andare incontro ai reali bisogni di ognuno.

Facendo proprie le parole di Halford E. Luccock: “Nessuno può fischiettare una sinfonia. Ci vuole un’intera orchestra per riprodurla”, si è confrontata, grazie alla condivisione in gruppo di valori e obiettivi, con situazioni e realtà diverse, potendo ampliare il proprio bagaglio professionale e umano in uno scambio continuo e reciproco di arricchimento.

Laura Pelagatti

Nata a Pistoia nel 1966, Laura considera la fotografia parte integrante della sua vita: lo è stata fin dalla nascita, quando la madre acquistò la sua prima macchina fotografica, una Voigtlander Vito C, divenuta poi compagna di avventure per Laura.

Da persona che ama sperimentare, e non sentendosi troppo legata alla tecnica – seppur la consideri necessaria – vede la foto come libera espressione, racconto, introspezione, passione, poesia, sogno, svago, fatica ma anche fonte di adrenalina, soddisfazione, confronto, crescita: uno stile di vita, appunto.

Ritrattista per vocazione, ama la figura umana soprattutto in movimento così che danza e teatro sono i soggetti preferiti da cogliere, in particolare durante le prove, quando ha più libertà per muoversi e interagire con gli artisti: un colloquio fra pari, aggiungiamo noi.

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Stefano Di Cecio

La responsabilità di una famiglia porta spesso le persone a fare dei compromessi: i figli sono impegnativi sotto ogni aspetto, morale e materiale: e se nel primo caso la ricchezza interiore è la moneta meglio spendibile per dar loro qualcosa di positivo, nel secondo la creatività non basta… anzi, come ci insegnano le vite di stenti patite da geni come Van Gogh, Gauguin o Modigliani – giusto per fare qualche esempio. 

Stefano Di Cecio da anni lavora come responsabile amministrativo in una società, ma è pensabile che un genio possa vivere di soli numeri? Ovviamente no. In parallelo alla concretezza professionale, Stefano ha gratificato la sua creatività coltivando la passione per la fotografia, una volta solo passatempo oggi mezzo che usa per comunicare sensazioni meravigliose perché ogni suo scatto “coglie l’attimo” immortalandolo nella sua espressione più sublime.

Per sua stessa ammissione, ama giocare con le immagini, strumento con il quale racconta la Vita – sì, proprio quella da scrivere con la “V” maiuscola – per esaltarla nella sua preziosità. Ecco allora che ogni foto diventa la voce che induce la gente a guardala (la Vita) ed a guardarsi per riconoscersi nella sua bellezza. Anche quando sembra che di bello ci sia ben poco. Le foto di Stefano Di Cecio sono un invito a non mollare, a vivere ogni attimo chiudendone in sé la preziosa esperienza che lascia. E lui ne è esempio.

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