Irene chi?

Chi si nasconde dietro il nome “Irene”, che si legge sull’etichetta nella foto? Certamente una donna che con amore prepara il dono per un’altra. Una sconosciuta che l’accetta facendone dono prezioso per sé: quasi sempre accade che, poi, quel gesto prenda la forma di altri gesti che a loro volta sosterranno un’altra persona, alimentando una catena di cui vorremmo vedere la fine perché significherebbe aver sconfitto ogni dolore, invece quella catena continuerà ad alimentarsi, pur non essendo un laccio che morde e limita. Anzi!

Ricorda, piuttosto, la catena del vascello che lo tiene ben saldo all’àncora quando c’è bisogno di fermarsi e trovare riparo: poi, una volta passata la tempesta, àncora e catena si tirano a bordo e si riparte. Ecco, questo succede alla catena di solidarietà che il volontariato permette di fare: donne che dopo essere state all’àncora tornano a solcare il mare della vita con accresciuto entusiasmo, tanto da sostenere con forza altre donne quando tocca a loro di sostare in rada.

Per farlo la fantasia non manca, sorretta dalla consapevolezza di ciò che comporta tenere testa al cancro e ripartire dopo che è passato: perciò tante sono le forme prese dalla solidarietà, Voglia di Vivere ne è testimonianza, e con lei tante altre associazioni insieme alle quali si attiva, perché… quanto meglio siamo organizzate, tanto più possiamo essere efficaci.

Recentemente – grazie alla D.ssa Maria Sciamannini, direttore della chirurgia senologica e coordinatrice della breast unit all’ospedale San Jacopo che ha attivato il contatto – alla porta di Voglia di Vivere hanno bussato alcune volontarie della Knitted Knockers USA, la fondazione che ha brevettato le Coppe del Cuore, cioè protesi morbide, comode e fatte a maglia, donate alle pazienti che le richiedono: realizzate al 100% in cotone mercerizzato per uso diurno o di 100% acrilico per nuotare, sono consegnate insieme alle semplici istruzioni per l’uso in un sacchetto, delicato come il biglietto che le accompagna.

 

Un grazie di cuore a tutte le Irene che le preparano.

Per saperne di più potete rivolgervi a Voglia di Vivere o scrivere a coppedicuore@gmail.com

 

 

 

 

Inchiostro rosa

Un libro è per antonomasia definito “rosa” quando è un romanzo a trama d’amore, un genere letterario leggero che induce la lettrice a immedesimarsi nell’eroina della storia: il romanzo diventa quindi sinonimo di svago, di leggerezza, di stati d’animo sognanti.

Voglia di Vivere, come al suo solito, di questa tinteggiatura “rosa” ha aperto nuovi orizzonti, nel senso che restano protagoniste le donne che ingaggiano storie d’amore con la propria Vita, offrendone una lettura meno romantica ma di certo più consistente.

Così il libro diventa un pretesto per incontrarsi fra donne, raccontandosi le proprie esperienze più difficili, quelle che permettono di uscire eroine vincitrici dal storie anche molto intense di dolore, fisico e spirituale.

Così accade che Voglia di Vivere accetti l’invito rivoltole dalla Associazione La Fenice di Ponte Buggianese, e domenica scorsa [16 giugno 2024] le volontarie sono state invitate alla presentazione del libro “Il mistero dell’unicorno” di Rossana Piccioli, risultato di una ricerca attenta sull’arte degli arazzi.

L’incontro ha visto protagoniste le donne di entrambe le associazioni, che raccontando le reciproche esperienze hanno originato un confronto originale e molto costruttivo, al quale hanno preso parte anche l’estetista oncologica Roberta Morini e le volontarie di Coppe di Cuore di Lucca.

Il libro diventa così occasione di confronto e perciò di crescita, pretesto per conoscersi meglio non solo fra donne ma anche fra associazioni, consolidando i saperi che ciascuna ha maturato e mettendoli a disposizione delle altre: è un “rosa” distintivo del mondo al femminile che si accende nell’intensità delle emozioni, un “rosa” che passa dalla leggerezza della fiaba alla determinazione di vincere le difficoltà, grazie anche alla condivisione delle esperienze tramite parole, gesti, emozioni.

Il ricavato dalla vendita del libro e dei gadget realizzati dalle volontarie de La Fenice è stato devoluto a Voglia di Vivere.

Rossana Piccioli con la Presidente di Voglia di Vivere Deanna Capecchi

 

Far.Com per amica

Dunque… cambio di passo culturale, abbiamo detto, che nel concreto significa apertura in favore di una diversa attenzione a se stessi: atteggiamento da cui siamo nate, e di conseguenza ci muoviamo offrendo sempre maggiori opportunità di consapevolezza, che ci fanno cogliere il nuovo, quando diventa occasione di rinnovata coscienza per la salute.

Su questo stesso filone di pensiero si muove oggi la farmacia, non solamente il luogo in cui recarsi ad acquistare le medicine prescritte dal medico, bensì spazio di nuova socialità in quanto centro nevralgico di dialogo con l’utente, punto di riferimento per consulenze professionali che vanno oltre l’uso del farmaco: lo ha spiegato bene Sandra Palandri – Amministratore unico Far.Com SpA Pistoia – sabato 18 maggio, ospite al secondo incontro di Voglia di Vivere inForma.

Se la domanda da porsi è cosa possa offrire la farmacia di diverso rispetto al passato, la risposta va appunto trovata nel suo ruolo “rinnovato”, nell’essere più vicina alle necessità dei cittadini, dando loro risposte concrete, sia in termini di consulenza professionale sia in termini di sostegno, anche di natura economica.

L’incontro organizzato da Voglia di Vivere alla biblioteca San Giorgio – per le analogie verso il nuovo concetto di essere “comunità” di e per le persone – si è perfettamente prestato per siglare l’accordo di collaborazione che prevede agevolazioni per gli associati Voglia di Vivere su alcuni acquisti nelle Farmacie Comunali Pistoiesi, una carta fedeltà così articolata:

  • sconto del 10% immediato su ogni acquisto di parafarmaco (salvo articoli su cui, per legge non è consentito – per esempio latti di tipo 1 – e salvo prodotti già in sconto)
  • sconto immediato del 15% su tutti gli articoli del reparto sanitaria (per esempio calze elastiche)

Ogni associata Voglia di Vivere potrà usufruire delle agevolazioni indicate, avendo un’unica accortezza: la prima volta dovrà presentare al banco della farmacia la tessera associativa, così che possa essere attivata la convenzione in sui favore.

Solo la prima volta! Gli acquisti successivi saranno automaticamente riconosciuti, in una qualunque delle 7 farmacie comunali sul nostro territorio.

 

La pelle: vogliamole bene

Non si diventa dirigenti per caso… e Maria Stella Rasetti non è certo per caso direttrice della Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Il saluto con cui ha aperto la seconda giornata di Voglia di Vivere inForma è stato tanto efficace da essere citato più volte durante l’evento: la biblioteca è, in senso lato, luogo di socialità, diverso dalla vecchia concezione che vede l’utente andarci solo per consultare un libro. Proponendo questa visione di spazio aggregante, di condivisione alla crescita comune ha indicato anche la direzione al viaggio verso la cultura della salute che Voglia di Vivere da sempre ha intrapreso. Un viaggio la cui destinazione è la crescente consapevolezza di essere protagonisti del proprio benessere, quindi della cura di sé. Una meta sempre più ambiziosa e mobile, e in questa comunanza di identità Voglia di Vivere ha trovato finalità condivise per offrire – a chiunque desideri essere… inFormata – la riflessione adatta a parlare di salute. Luogo di socialità, quindi, la Sala Manzini della San Giorgio ha ospitato tre relatrici di alta competenza, per mettere a fuoco un unico tema, secondo lo spirito da cui gli incontri inFormativi sono stati concepiti: Risorse per l’estate è il titolo dell’incontro di sabato 18 maggio, che ha avuto come protagonista la pelle.

La formula perfetta a essere correttamente inFormate, quindi, ha compreso la dermatologa Maria Velluzzi, la biologa nutrizionista Sonia Faenza e la truccatrice oncologica Sara Romagnoli che, ciascuna per le proprie competenze, hanno modellato un quadro di comportamenti virtuosi da adottare per il benessere della pelle e, di conseguenza, della nostra persona.

Sole sì, sole no? Maria Velluzzi ha illustrato le modalità migliori da adottare sia per esporsi ai raggi solari prendendone le potenzialità benefiche, sia per evitare complicazioni da esposizioni non corrette. Logica del buon senso in definitiva – come ha sottolineato la dermatologa – che ha fornito anche suggerimenti pratici per la prevenzione dermatologica, sottolineando come l’attenzione a questo ramo della medicina rappresenti un cambio di passo culturale, che inizia proprio da piccole ma essenziali attenzioni.

 

Frutta e verdure, si sa, fanno bene: ma quali sono le più adatte a essere consumate in estate, quelle che di più aiutano a mantenere la pelle idratata offrendo allo stesso tempo i nutrimenti giusti a proteggerla dal sole? Questo l’argomento approfondito da Sonia Faenza, andato oltre le banalizzazioni del “bere molta acqua e mangiare frutta e verdura” cui i notiziari estivi ci hanno abituati, spiegato con competenza per i motivi reali che rendono corretto questo atteggiamento alimentare: non che ci fosse da dubitare, ma comprendere è sempre meglio!

 

Dopo due ore tanto utili quanto intense, Sara Romagnoli ha portato una ventata di piacevole leggerezza: leggerezza da intendere nella modalità migliore, ovvero non certo informazione superficiale – anzi! -, bensì approfondita in maniera gradevole ed efficace, secondo un approccio che ha permesso a lei di mostrare lo strumento “trucco” come occasione di benessere, al pubblico di divertirsi imparando piccole strategie che potrà mettere in pratica in ogni stagione.

 

Un fuori programma interessante è stato proposto con la presenza di Sandra Palandri, Amministratore unico di Far.Com SpA: una presenza, di nuovo, perfettamente in linea con l’atteggiamento culturale innovativo già ricordato, che colloca la farmacia al centro della cura di sé della persona, luogo perfetto in cui ricevere suggerimenti, consigli, attenzione. Oltre a portare in dono una cesta traboccante di campioni di prodotti cosmetici, offerti a tutti i presenti, Sandra Palandri ha portato un altro dono, importante e duraturo nel tempo… un dono che è stato bello ufficializzare proprio alla biblioteca… scoprite di cosa si tratta!

 

 

Il prossimo appuntamento con Voglia di Vivere inForma sarà alle 9,30 di sabato 23 novembre, sempre alla Sala Manzini: scarica la brochure con il

programma completo

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voglia di… nutrimenti sani

Quali sono i nutrimenti migliori? Certamente quelli che permettono di generare l’armonia fra il corpo e lo spirito: cosa sempre meno facile da conciliare, ma noi ci crediamo fermamente, tanto che l’argomento ci è così caro da avergli dedicato nel 2021 un progetto ad hoc – sostenuto da Fondazione Caript – dal titolo “A tavola con la tradizione: in cucina fra le sponde del Mediterraneo”, oltre a svariate piccole pubblicazioni divulgative sulla educazione alimentare.

Di conseguenza è con particolare slancio che abbiamo apprezzato il tema che sarà trattato durante l’edizione 2024 dei Dialoghi di Pistoia: “Siamo ciò che mangiamo? Nutrire corpo e mente”, in calendario dal 24 al 26 maggio prossimi. Ci siamo bene immedesimate in questa voglia di conoscere i tanti aspetti che dal tema si andranno a generare grazie a un programma molto articolato:

  • intanto, dal 6 maggio, i “Dialoghi online”, video interviste a cura di Laura Filattiera, Elisa Brivio e Giulia Cogoli
  • poi il percorso con le immagini realizzate da Marco Aime tra bancarelle e botteghe in diversi angoli del mondo, 60 scatti esposti in vari angoli di Pistoia per dare continuità e consolidare il soggetto “cibo” secondo le intenzioni, ovvero oggetto e soggetto di unione, metafora fra culture
  • i 18 incontri di “Che bocca grande che hai! Storie e giochi intorno al tavolo”, un programma di atelier artistici, laboratori e letture animate pensati per saziare la “l’inesauribile fame di gioco e scoperte” dei più piccoli (4-12 anni)
  • il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia 2024, riservato a figure della cultura che abbiano messo al centro del proprio pensiero e del proprio lavoro il dialogo e abbiano fatto della cultura uno strumento per lo sviluppo delle relazioni umane, consegnato quest’anno a Corrado Augias
  • e tanto altro, che potrete conoscere scaricando il programma Dialoghi 2024

Rivolgiamo un sentito augurio di buon dialogare ai relatori e a chiunque decida di partecipare, insieme a un affettuoso augurio di buona esperienza per tutti i volontari – soprattutto gli studenti – che si sono resi disponibili a lavorare durante l’intera manifestazione.

Punto di forza dei Dialoghi di Pistoia è racchiuso nella loro stessa definizione: la ricerca del dialogo come fattore di confronto aggregante, che grazie alle molteplici riflessioni sul cibo imbandirà Pistoia come una sorta di tavola allargata, intorno alla quale sedersi in un ideale banchetto culturale.

Per altre informazioni consultare il sito www.dialoghidipistoia.it

 

 

Salute Donna

Scritto da Daniela Ponticelli, venerdì 19 aprile 2024

Entra nel vivo al San Jacopo la settimana dedicata alla Salute Donna: da ieri e fino al 24 aprile, in contemporanea all’offerta di visite e consulenze gratuite (dallo screening per la malattia carotidea all’osteoporosi, dalle visite cardiologiche e ginecologiche fino all’educazione sulla diagnosi precoce del melanoma), per una intera settimana saranno allestiti, all’ingresso dell’ospedale e al primo piano, stand e info point.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Onda – Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di genere – a cui aderiscono gli ospedali con i bollini rosa, ed è organizzata in collaborazione con le Associazioni di Volontariato del Punto Unico ospedaliero che contribuiranno fattivamente con i volontari ad informare ed avvicinare la popolazione ai servizi.

Saranno presenti le seguenti Associazioni: Alcolisti anonimi (Acat), Diabetici pistoiesi, Voglia di Vivere, AIL, Spalti, Diabetici Pistoiesi, ADICONSUM, ANMC, TDM, Centro Antifumo (dipendenza da tabacco), CALCIT, AISM, AISLA, e UILDM.

Mentre le visite e le consulenze sono state organizzate grazie alla disponibilità del personale medico e infermieristico del presidio ospedaliero, afferente alle varie discipline, al fine di offrire alle donne occasioni per fare prevenzione, le direzioni sanitaria e infermieristica insieme alle Associazioni di Volontariato hanno organizzato la presenza degli stand informativi dove i cittadini potranno avere informazioni sui percorsi di prevenzione, assistenziali e di cura e anche indicazioni sulle procedure amministrative e burocratiche sempre per l’accesso ai servizi e alle prestazioni.

 

Si ricorda che all’Ospedale San Jacopo, per iniziativa della Direzione Sanitaria, è stato aperto anche lo “Spazio Salute di Genere”: un luogo, ben identificato, all’ingresso del presidio, dedicato ai percorsi per le donne ed ai servizi per entrambi i sessi ma in “ottica di genere”, alcuni dei quali “promossi” dalla Fondazione Onda con i bollini rosa.

 

Cicale&Formiche

Tutti conosciamo la famosa favola di Esopo “La cicala e la formica”, ma vogliamo proporvene una rilettura, in chiave pratica. Da ormai oltre 30 anni Voglia di Vivere lavora come una formichina, silenziosamente ma con impegno, continuità, concretezza per seminare la cultura della salute, e praticarla attraverso le attività ambulatoriali di prevenzione e sostegno alla cura: consulenza senologica e nutrizionale, servizio di supporto psicologico e Progetto Elisa sono soltanto alcuni esempi. Abbiamo lavorato molto ma senza far troppo chiasso, non è nel nostro stile, ne abbiamo parlato quel tanto che basta a far sapere che ci siamo e cosa facciamo così da far arrivare il messaggio a chi abbia bisogno di coglierlo. Muoversi in silenzio, però, non significa che il nostro lavoro debba passare in sordina e non essere sostenuto.

E se la nostra “versione formica” lavora sodo senza clamore, lo fa appagandosi della voce di tante donne – e pure degli uomini – che grazie anche all’impegno della Associazione possono far sentire di nuovo la loro voce e… cantare! Diversamente dalla formica di Esopo, Voglia di Vivere non chiude la porta alla gioia, anzi! La bellezza del benessere è uno degli scopi che perseguiamo, un abbraccio gioioso pronto ad accogliere chiunque ne abbia bisogno e voglia unirsi a noi.

Ci auguriamo che sarete in tanti a voler allargare questo abbraccio, scegliendo di destinare vostro 5×1000 in favore di Voglia di Vivere. Un aiuto concreto, un po’ cicala e un po’ formica, che sarà di grande aiuto per sostenere le tante attività che l’Associazione svolge: scopri come fare.

 

La pietra e la bestia

C’era una volta… una piccola principessa, una bimba amata da tutti per la simpatia che spontaneamente spargeva intorno a sé. La sua era un’infanzia meravigliosa, condivisa con il fratello, i genitori, i vicini di casa che – tutti insieme! – formavano una sorta di famiglia allargata, saldamente ancorata alla condivisione di valori, sentimenti e del poco di cui, allora, era possibile disporre: si parla del dopoguerra, quando si era felici della vita, vissuta e apprezzata nelle cose più semplici. Ma la piccola principessa era bambina ricchissima proprio in virtù della forza di quegli affetti, anche se non poteva rendersene pienamente conto: per ora, amava ed era riamata, senza immaginare quanto questa ricchezza si sarebbe presto rivelata determinante, sostenendola in un momento buio della sua giovane vita.

Aveva soltanto sette anni quando una mattina si svegliò scoprendo la compagnia di un avversario temibile, la poliomielite. Come si dice… è stata dura, ma la piccola principessa oggi è una donna appagata dalla propria vita, tanto da aver trovato la forza di raccontarla in un libro, denso delle emozioni che ha voluto dedicare all’amore che si rinnova attraverso la nipotina: «È per la tua luce che sono riuscita, in questa oscurità che tutto ammanta, a scrivere del mio buio antico.»

Da questa affermazione importante dichiarata nel libro, partiamo per indicare un primo motivo per cui Voglia di Vivere ha scelto di presentare “La pietra e la bestia”: le poche righe citate racchiudono il senso della scrittura come strumento di benessere, soltanto poche parole ma di profonda intensità e sviluppate attraverso un percorso narrativo in cui l’autrice, Laura Cappellini, mette a nudo le proprie emozioni come atto di amore verso la creaturina che tanto ama.

C’è, però, anche un secondo motivo, non meno importante che porta altra luce a illuminare il buio, questa volta rappresentata da un legame molto stretto fra l’autrice e la nostra associazione.

Non è casuale che l’incontro per parlare di tutto questo sia stato titolato “Ricordare è amare di nuovo. La pietra angolare per costruire il futuro”. E si tratta di una “pietra” essenziale per l’equilibrio di ciascuno di noi, una pietra che spesso ignoriamo di possedere ma che, soprattutto nei momenti difficili, è necessario scoprire collocandola negli spazi più sbilanciati dell’animo, per colorarla di bellezza e raccontarla con entusiasmo.

Vi diamo appuntamento a sabato 13 aprile, dove nel Pantheon degli Uomini Illustri ci incontreremo con Laura Cappellini, insieme al tanto affettuoso quanto apprezzato accompagnamento della Filarmonica Pietro Borgognoni.

Pantheon Uomini Illustri

(giardino del Parterre di piazza San Francesco)

sabato 13 aprile 2024 – ore 16,30

scarica la locandina con il programma

 

Venite, si fa festa

Cominciate a segnare sul calendario una bella riga rosa… anzi, arcobaleno, che parte dalle ore 16,30 di sabato 16 marzo e che si snoda per quasi due settimane, fino a venerdì 28… o come mai?

È presto detto: c’è l’esposizione delle foto arrivate per il concorso fotografico “Sento, vedo, racconto. Il ritratto della salute”, che arrivato al suo compleanno a deciso di farsi una bella festa!

La mostra sarà a disposizione per essere rimirata – e soprattutto votata da chiunque voglia scegliere la foto preferita – ogni giorno, in orario di apertura della Galleria Vittorio Emanuele in via degli Orafi a Pistoia, che la ospita: voti espressi dalla giuria popolare così fatta, faranno vincere la foto più votata, che sarà premiata domenica 6 ottobre – in occasione della Camminata in Città – insieme alla terna stabilita dalla giuria tecnica.

Durante i pomeriggi le foto si faranno fare compagnia da ospiti e volontarie per intrattenere simpaticamente gli amici di Voglia di Vivere che vorranno passare a trovarle.

Proprio un bel programma… guarda che bello! Scarica il programma

 

Il nuovo Punto Unico al San Jacopo

Scritto da Daniela Ponticelli, mercoledì 6 marzo  2024

Non solo informazioni ma anche accoglienza e stretta collaborazione con l’Azienda Sanitaria per migliorare e semplificare ulteriormente i percorsi assistenziali. E’ questa, in sintesi, la mission del “Punto Unico” dell’Ospedale di Pistoia che si mette nuovamente a disposizione della cittadinanza nella nuova sede, sempre al piano terra, ma collocata davanti al Cup.

Nei nuovi locali, messi a disposizione dalla direzione sanitaria del presidio ospedaliero, diretta dalla dottoressa Lucilla Di Renzo, le Associazioni di Volontariato, che compongono il Comitato di Partecipazione (CDP) della Società della Salute pistoiese, di cui è coordinatrice Daniela Morandi, si alternano, quotidianamente, con un’apertura, dal lunedì al sabato mattina, per dare supporto alla cittadinanza e ai pazienti.

“Il nostro intento è quello di far conoscere meglio i servizi in generale e quelli specifici inerenti le patologie dei pazienti, e aiutare i cittadini nelle loro eventuali difficoltà che potrebbero incontrare nella ordinaria fruibilità del loro percorso sanitario. Alcune Associazioni, inoltre, hanno anche un canale diretto con i reparti e i professionisti, sempre nell’ottica dell’acquisizione delle informazioni e per facilitare i percorsi stessi. Ringraziamo la direzione sanitaria dell’ospedale per questa opportunità e per l’attenzione dimostrata nell’interesse della comunità– ha evidenziato Morandi.

Si tratta di un’esperienza decennale, – ha aggiunto Di Renzo– una delle prime in Toscana: il Punto Unico fu, infatti, aperto nel 2014 e rappresenta ancora oggi un importante valore aggiunto per il nostro Ospedale svolgendo una funzione di relazione e informazione con l’utenza che va ad integrarsi a quelle già svolte dalla nostra Azienda Sanitaria, per facilitare l’accesso alla prestazioni e per una migliore conoscenza dei servizi. Ho accolto con grande spirito collaborativo la presenza quotidiana dei Volontari e li ringrazio per il loro contributo concreto”.

Sono 35 le Associazioni di Volontariato accreditate al CDP e alcune di esse (per il momento una decina) hanno riconfermato la propria disponibilità nel riaprire il “Punto Unico” al San Jacopo.

Stamattina all’apertura della nuova sede erano presenti anche il direttore della struttura operativa complessa gestione infermieristica di Pistoia dottor Paolo Cellini e il dirigente delle professioni sanitarie dottor Fabio Pronti, i quali si sono uniti ai ringraziamenti della dottoressa Di Renzo in quanto attraverso il “Punto Unico” si rafforzeranno le informazioni per i cittadini anche sui percorsi a carattere infermieristico, ed in particolare quelli che riguardano la continuità ospedale-territorio”.