E noi ci raccontiamo!

Noi ci saremo, e voi? Stiamo parlando del nostro Atelier della parola, che al giro di prova della scorsa primavera ha raccolto parecchi consensi. Approvato a gran voce, adesso che la calura estiva è passata e ci prepariamo ad assaporare la pacatezza dell’autunno, lo riproponiamo… aggiungendo una bella tazza di tè e qualche pasticcino, perché la piacevolezza del trascorrere un po’ di tempo insieme sta alla base di ogni esperienza rilassante. E il nostro scrivere deve essere proprio così, un momento di serenità attraverso il quale forgiamo il nostro ben-essere come risposta alla malattia, modellando per noi un percorso personale per rinnovare la Vita.

Questa è la finalità dell’Atelier della Parola, il laboratorio di scrittura – e, perché no, anche di lettura – in cui sarete libere di raccontare tutto quello che vi passa per la testa.

Riservati alle socie e ai soci Voglia di Vivere, gli incontri dell’Atelier si terranno in presenza (salvo nuove indicazioni per il contenimento del Covid) alla sede della Associazione, accogliendo un numero massimo di 10 persone munite di Green pass. Partecipare è semplice: basta scaricare la RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE e inviarla compilata all’indirizzo comunicazione@vdvpistoia.org

Responsabile dell’Atelier della parola è Alessandra Chirimischi, giornalista che saprà suggerirvi qualche dritta utile affinché le vostre parole possano essere valorizzate dalla bella scrittura.

Gli incontri si terranno alla sede di Voglia di Vivere alle ore 17,00 di giovedì 4 e 18 novembre, 2 e 16 dicembre dicembre, alternandosi con il gruppo di lavoro tenuto dalla psicologa Beatrice De Biasi.

 

 

 

Laudiamo Maria

Nonostante l’imperversare della pandemia, da quando l’incubo Covid ha iniziato a spargere dolore intorno a sé, comportando disagi vitali anche a persone che necessitavano di interventi urgenti per le loro patologie oncologiche, nella nostra città abbiamo potuto contare sulla volontà del personale sanitario che ha saputo anteporre il giuramento a Ippocrate alle proprie esigenze. In primis, mettersi nei panni del paziente, delle sue aspettative, delle sue paure.

Il Prof. Umberto Veronesi, a questo riguardo, ha sempre affermato che la medicina fosse prima di tutto umanizzazione della cura, «Per curare qualcuno bisogna sapere chi è, che cosa pensa, che progetti ha, per cosa gioisce e per cosa soffre. È importante che chi sta male e ha paura sappia che il medico la vede come una donna e non come un utero, un seno o un polmone», riconoscendo la pienezza del rapporto sanitario-paziente.

Un ruolo molto speciale, nel mantenere pulsante il cuore della Breast Unit, va alle infermiere, coordinate dalla D.ssa Monica Chiti responsabile della Direzione infermieristica al San Jacopo, che qui vediamo – in occasione dell’Abbraccio al Parterre – insieme a Mariella Margelli, Caposala al Day Hospital oncologico, e Angelica De Luca, infermiera assegnata proprio alla Breast.

Allo scopo di mantenere l’attenzione sulla consistenza di questo messaggio, Europa Donna invita le pazienti a segnalare il medico che maggiormente risponde al profilo indicato dal Prof. Veronesi: dal 1° al 31 ottobre, possono esprimere la loro preferenza per il proprio Laudato medico (si possono indicare 4 diverse preferenze, una per ciascuna specialità sanitaria), riconoscendone sia le qualità mediche come quelle umane.

Voglia di Vivere ha scelto di segnalare il nome della D.ssa Maria Sciamannini, direttrice della unità di chirurgia senologica al San Jacopo di Pistoia e responsabile della Breast Unit locale. Una scelta dettata per riconoscerne le eccellenti qualità come chirurgo, e anche per darle il giusto merito di essersi presa cura delle pazienti senza mai tirarsi indietro e senza mai perdere il senso della umana attenzione che queste si aspettavano da lei. Nonostante il Covid, il numero di donne operate da lei nel 2020 ha superato quello dell’anno precedente perché, come più volte l’abbiamo sentita affermare «Non puoi negare l’intervento a una donna che ti implora di operarla, perché vuole avere una chance di vittoria sul cancro.»

Voglia di Vivere, in questa posizione, ritrova lo spirito che ha ispirato il Laudato Medico a Europa Donna: perciò sosterrà, e invita a sostenere, la candidatura della nostra Maria Sciamannini. Senza trascurare, poi, che questo riconoscimento va oltre l’aspetto individuale, perché contribuisce a portare la giusta attenzione verso la Breast Unit nella quale lavora, insieme a uno staff di personale sanitario altamente qualificato, un’eccellenza di cui il San Jacopo può essere fiero, cui le pazienti possono affidarsi con totale fiducia. Una fiducia fatta non soltanto di parole ma che si tocca, anche presenziando alle attività organizzate da Voglia di Vivere, come l’Abbraccio al Parterre che ha aperto ufficialmente il mese della prevenzione.

Per votare è sufficiente cliccare qui e seguire le istruzioni: e poi… passaparola!

Maria Sciamannini, insieme a Marta Porta e Deanna Capecchi, alla Camminata in Città del 2018.

M’amo o non m’amo?

Ben pochi gesti sono romantici al pari dello sfogliare una margherita, quando con aria trasognante ci soffermiamo a interrogarla con il fatidico dilemma: m’ama o non m’ama?

Da donne pratiche quali siamo, però, all’arcaico quesito preferiamo opporre un ben più concreto “m’amo o non m’amo?”: e sul quanto ci vogliamo bene, la scelta tocca solo a noi, al nostro senso di responsabilità. Il benessere, infatti, parte dall’attenzione che poniamo alla cura di noi, scegliendo di abbracciare uno stile di vita salutare definito da una sana alimentazione, dalla attività fisica e accompagnato da regolari controlli clinici: ecco la risposta che possiamo dare alla questione salute.

È da questa considerazione che prende vita il progetto da svolgere durante il mese di ottobre – notoriamente dedicato al sensibilizzare sulla prevenzione del tumore alla mammella – che Voglia di Vivere ha sottoposto a Far.com, “M’amo o non m’amo? Sfoglia la margherita, trovi la salute”, accolto con favore dalle farmacie comunali pistoiesi.

Nell’intento di rendere i cittadini più attenti a scongiurare la malattia, una campagna di sensibilizzazione richiede la presenza sul territorio di operatori che siano allo stesso tempo preparati, scrupolosi e sensibili, come lo sono sia il personale delle farmacie, sia le volontarie di Voglia di Vivere, che troverete in forza nelle farmacie comunali di viale Adua e via Manzoni a Pistoia nel mese di ottobre (secondo il calendario sotto indicato): qui, sarà allestito spazio dedicato, dove i cittadini potranno intrattenersi per ricevere attenzione e informazione sulla diagnosi preventiva, stile di vita e quant’altro utile al contenimento delle patologie oncologiche, e delle loro eventuali conseguenze.

Pronte per un grande Abbraccio

Siamo abituate a guardare il bicchiere vedendolo mezzo pieno, quindi… pur nostalgiche della nostra bella “Camminata in città” – al momento in naftalina, ma pronta a riprendere aria appena possibile – abbiamo voluto fare in modo che la prima domenica di ottobre fosse comunque un giorno speciale, per ricordare quanto sia importante la prevenzione nella battaglia contro il cancro.

Altrettanto importante è la prevenzione anti Covid-19, perciò, con tutti gli accorgimenti del caso, abbiamo nuovamente unito le forze con la Filarmonica Borgognoni e domenica 3 ottobre, guidati dalle note della banda ci uniremo insieme – musicisti, volontarie di Voglia di Vivere e i cittadini che vorranno esserci – in un affettuoso Abbraccio al Parterre,

Abbiamo pensato a un percorso adeguatamente distanziato nel contatto fisico, ma emotivamente coinvolgente per sentici partecipi di questo affascinante luogo di tutti che ci ha accolte in molte occasioni di incontro.

Per partecipare all’Abbraccio è necessario iscriversi, e potete farlo:

 

L’APPUNTAMENTO È A PISTOIA

DOMENICA 3 OTTOBRE – ORE 15,00

PARTERRE DI PIAZZA SAN FRANCESCO

Specchio delle mie… paure?

La bellezza del verde riflessa in uno specchio: lo stesso specchio nel quale può restare difficile guardarsi, nei momenti oscuri della nostra vita. Uno specchio che, però, se sappiamo interrogarlo nel modo giusto sa rivelare ciò che di più bello fa parte di noi.

Durante il primo degli incontri previsti per il settembre al Parterre (scarica la locandina degli appuntamenti), quello dedicato alla consulenza di immagine, si è parlato proprio di questo: intervenire sulle nostre ferite – spirituali oltre che materiali – per recuperare un rapporto che sembra essersi dissolto a suon di bisturi e terapie. Il rapporto con noi stesse, lo star bene che ci fa ritrovare armonia e… Voglia di Vivere.

 

Da sinistra: Sara Rimagnoli e Giada Baldini durante la conferenza al Parterre.

Giada Baldini, ingegnere di bellezza, accompagnata da Sara Rimagnoli, make up artist di bellezza, hanno presentato il loro lavoro, così come lo svolgono quotidianamente a fianco di tante pazienti oncologiche, un lavoro tanto paziente quanto appassionato che accompagna tante donne alla nel ricostruire la sicurezza in se stesse.

 

Applaudita, seppure assente a causa di un contrattempo, la storica Francesca Rafanelli ha provveduto a far arrivare una sua testimonianza in tema di bellezza, riferita questa volta al Parterre che, al pari di una donna ferita dal cancro, sta pian piano – e con molta discrezione – mostrando tutto il suo fascino.

La città esulta, senza dimenticare di rivolgere un ringraziamento alla Filarmonica Pietro Borgognoni, che in questi anni ha fatto sì che il degrado non avesse il sopravvento.

 

Ricominciamo con stile

Settembre è il mese che ci riporta alla ragione, disseminata qua e là durante il caldo estivo. Con settembre, perciò, è bene faci trovare pronti a ricominciare in grande stile il nostro tran tran quotidiano, facendo sì che sia un tran tran interessante: è lo stile, infatti, porta con sé la piacevolezza del vivere.

Quello a cui ci riferiamo non è certo uno stile fatto di lussi e cose strane: no, no! Piuttosto ci troviamo le piccole cose che apprezziamo perché nostre, quelle che ci appartengono e contraddistinguono dal resto del mondo. Lo stile viene dal fatto che, oltre che personalissime, sono anche piccole cose che con il mondo intorno a noi sanno dialogare, si armonizzano. Ed è in armonia, quindi, che ci apprestiamo a rivedere ciò che può esserci più utile per star bene, soprattutto ciò che Voglia di Vivere offre per aiutarci a stare bene.

 

Perciò, non prendete impegni nel pomeriggio di mercoledì 8, 15 e 22 settembre perché siete già impegnate con noi: ci troveremo al bellissimo Parterre di piazza San Francesco per star bene insieme, “duettando” sulla nostra salute, grazie alla collaborazione degli amici musicisti della Filarmonica Pietro Borgognoni.

Per saperne di più scarica la locandina degli appuntamenti di settembre.

Ci vediamo sul Parterre!

San Bartolomeino!

Ventiquattro agosto, San Bartolomeo: a Pistoia è come dire che inizia un nuovo anno, il tempo delle vacanze è ormai passato, è l’ora di tornare in città e riprendere la vita consueta.

Ad accogliere il “nuovo tempo” sono allegri palloncini colorati e giocattoli, che i bambini chiedono a gran voce come regalo mentre si avviano in chiesa dove riceveranno la benedizione (l’unzione con l’olio santo) che dovrebbe proteggerli dai guai delle loro marachelle: non a caso, ai bimbi vivaci si è soliti dire “San Bartolomeino, Dio ti benedica!”, invocazione affinché, nonostante la loro vivacità, possano essere preservati da ogni sorta di malanno fisico. E se l’olio ha lo scopo di tener lontani gli sbuccioni ai ginocchi e i bernoccoli in testa, sembra invece aver ben poca presa sui mali della gola… non quelli provocati da tonsille infiammate, anzi! Sentirli gridare a squarciagola che vogliono lo zucchero filato, oppure il croccante, o la corona di pippi e confetti col buco, è segno di salute, vera e propria gioia per le orecchie degli ambulanti appostati nella piazza antistante la chiesa, così da “corrompere” golosi.

Una volta era proprio così: adesso è tutto ridimensionato (la foto che vedete risale a diversi anni orsono, quando il Covid era uno sconosciuto), ma lo spirito del nostro San Bartolomeo non impedisce ai pistoiesi di mettersi ordinatamente in coda per prendere l’unzione, tutti quanti i bambini di ogni età. Perché questa bella tradizione, esplosione di odori, sapori, luci, colori, riporta indietro l’orologio della vita, risvegliando l’emozione dei ricordi. Tutti, in quella magnifica chiesa, torniamo bambini.

Buona festa, San Bartolomeini di tutte le età!

Se cambia la prospettiva

Dipende tutto da come ci poniamo verso il mondo, persone e cose le percepiamo secondo la predisposizione ad accoglierle o a rifiutarle.

È il solito vecchio discorso su come vediamo il bicchiere: mezzo pieno, o mezzo vuoto? Discorso che riproponiamo stimolate dalla splendida foto che vediamo qui accanto. Certamente – almeno le lettrici di Pistoia e dintorni – non faranno fatica a riconoscere il luogo in cui l’immagine è stata scattata, il corridoio che funge anche da sala di attesa per la mammografia. Un luogo che rimane piuttosto squallido – nonostante alcuni tentativi per umanizzarlo con qualche accessorio – e che appare ancor più misero per il senso di timore che ci accompagna quando siamo in attesa di… farci strizzare le tette: non per la strizzata in sé, naturalmente, bensì per l’esito dell’esame.

Foto Laura Pelagatti

Tornando alla foto in questione, si resta sorprese nel vedere come l’ambulatorio di via della Quiete possa apparire in tutt’altra veste: intrigante, possiamo azzardaci a dire, per il gioco di ombre e colori che lo racconta rendendolo accogliente, addirittura benevolo. Autrice di questo scatto straordinario è Laura Pelagatti, fotografa ben nota per la naturale propensione a “cogliere l’attimo” facendolo diventare storia importante, un racconto tanto sensibile quanto articolato di emozioni profonde. A dirglielo lei si schernisce, affermando che è stata solo fortunata a trovarsi lì con la giusta luce: cosa certamente vera, ma che è solo uno degli elementi nella composizione, insieme a sensazioni e capacità tecnica.

Più volte Voglia di Vivere ha parlato di fotografia come strumento di benessere che passa trasversalmente a occhi-cuore-spirito, tanto che il concorso “Sento, vedo, racconto. Il ritratto della salute” fu ideato proprio per questo, nell’intento di stimolarne l’uso come strumento narrativo, per immagini in questo caso: perciò ringraziamo Laura per averci concesso l’uso di questo bellissimo esempio di “bicchiere mezzo pieno”, che ci auguriamo possa rappresentare un incentivo all’uso della fotografia.

Fuori dal coro, ma soltanto un po’

Entrò nella mia stanza una fanciulla leggiadra, che salutandomi prima di tutto con lo sguardo – un visetto acqua e sapone rallegrato da un sorriso molto dolce e occhi vivacissimi, i capelli legati a coda di cavallo… decisamente rassicurante – poi si presentò: «Sono la Dottoressa Sciamannini, sono venuta a visitarla prima dell’intervento di domani. Sarò io a operarla». Restai di sasso: “Come! – pensai – Sarà questa bambina a operarmi?”. Ero terrorizzata! Il pensiero che una creatura apparentemente tanto fragile e inesperta la mattina successiva mi avrebbe aperto il torace per prendermi un polmone fra le mani, mi preoccupava non poco.

L’ho conosciuta così, Maria Sciamannini, e oggi ringrazio il Dottor Sandro Giannessi per averla voluta con sé in sala operatoria ad aggiustarmi “fuori dal coro”, ovvero non per curarmi le tette bensì i polmoni. Era arrivata al vecchio Ceppo con la specializzazione in chirurgia toracica, giusto in tempo per prendersi cura di me e condurmi verso la guarigione: in breve tempo mi fu chiaro che era una roccia, il medico che tutti vorrebbero perché ti afferra la mano con tenacia e non ti molla – se occorre, poi, ti fa pure qualche cazziatone, ma solo per il tuo bene! – fin quando non sei in grado di camminare nuovamente da sola.

Assecondando però le necessità del reparto – la chirurgia toracica a Pistoia non aveva molto seguito, mentre erano considerevoli i casi di cancro alla mammella – nonostante una famiglia di cui occuparsi (ha due bambine piccole), decise di convertire in questa direzione la propria manualità chirurgica: per parecchie settimane fece “la cartella” e la pendolare su Pisa, al reparto di chirurgia senologica, per apprendere quanto più le era possibile e portarne beneficio alle pazienti pistoiesi. Con l’avvento della pandemia si è nuovamente spesa affinché fossero garantiti gli interventi, e come una pallina in un flipper è corsa ovunque ci fosse disponibilità di sale: al San Jacopo – dove erano in parte usate come reparti Covid – e quindi Pescia, Prato e persino alcune strutture private con le quali l’Azienda aveva stabilito convenzioni.

Perciò non mi sono – e non ci siamo – stupita sapendo che è stata nominata Direttore della SOS Chirurgia Senologica San Jacopo, ruolo che peraltro ha già dimostrato di saper gestire egregiamente.

Non amo scrivere pubblicamente raccontandomi in prima persona – è poco professionale – ma sono certa che mi perdonerete per averlo fatto in questa occasione: mi capirete, soprattutto se siete state sue pazienti, anche se basta vederla una volta per apprezzarla. Chi frequenta Voglia di Vivere ha avuto modo di conoscerla da vicino (per esempio, la foto che la ritrae è stata scattata alla cena dello scorso 28 luglio), quindi anche senza dover essere “tagliuzzata” ne avrete apprezzato la semplicità con cui si pone in ogni situazione. Dal mio primo incontro con lei di tempo – per mia fortuna e anche grazie a lei! – ne è passato ormai parecchio, lei è cresciuta molto nella professione ma nel profondo è rimasta la ragazza acqua e sapone che sorrise luminosa venendo a visitarmi. Grazie Maria, buon lavoro!

 

Tutta un’altra musica

Sanissima abitudine, la tradizionale cena d’estate a Villa Storonov, con la quale Voglia di Vivere saluta le amiche augurando loro di trascorrere una buona estate è tornata. Salvo un piccolo particolare: vogliamo scoprire quale? Come sempre è stata ospitata dalla Fondazione Jorio Vivarelli… come sempre organizzata dalle

Morena Torresi, una delle più attive volontarie in associazione.

vivacissime volontarie dell’associazione… come sempre sostenuta dall’entusiasmo di amici e soci che sanno di trascorrere una serata piacevole… come sempre solidale in favore dei servizi di supporto oncologico… sembra tutto come sempre, eppure… c’è stata una musica diversa.

Il cielo di Voglia di Vivere si è acceso, questa volta, di stelle che hanno introdotto a una serie di incontri che – soprattutto per chi resterà in città – potranno diventare lo svago giusto per ricaricarsi, in compagnia. Se in agosto saranno attive le camminate della salute, settembre proporrà tre appuntamenti:

  • Ricostruire la bellezza, con la consulente di immagine Giada Baldini, e la storica Francesca Rafanelli per gli Amici della Forteguerriana, che “duetteranno” sul palcoscenico del Parterre, che ben si presta a parlare della rinascita dopo un periodo di difficoltà.
  • Gastroanomia: errore o verità?, con Lisa Sequi e Sonia Faenza a trattare l’argomento nutrizione, insieme ad Alessandra Chirimischi che ne analizzerà la comunicazione
  • Mi racconto il mio viaggio, con le psicologhe Beatrice De Blasi e Claudia Bonari, di nuovo insieme ad Alessandra Chirimischi, a considerare i benefici della scrittura come strumento terapeutico.

Si tratta di tre incontri che si terranno i mercoledì 8, 15 e 22 settembre alle ore 17,30 per accompagnare all’evento clou di domenica 3 ottobre. La Camminata in città, starete pensando, ma la risposta è un po’ si e un po’ no… per saperne di più scarica la LOCANDINA SALUTE PARTERRE

Dovrebbe essere già chiaro che, tutto questo, Voglia di Vivere lo sta facendo non da sola ma con la Filarmonica Pietro Borgognoni, con la quale si è stabilito un rapporto di collaborazione molto stretto: la Borgognoni ha avuto il merito di prendersi cura dello spazio del Parterre quando a nessuno – o, comunque, a pochi altri – interessava, e continua ad avere un ruolo da protagonista nel collaborare alla ristrutturazione di questo bellissimo luogo pistoiese. Perciò, sotto la volta stellata del 28 luglio, i due sodalizi hanno suggellato questa piacevole sinergia di intenti con la presenza della Borgo Band che ha contribuito non poco a rallegrare l’aria di festa.

Naturale coronamento di una serata coi fiocchi, una coloratissima esposizione di torte, tante e variegate, alcune gustose per gli occhi oltre che per il palato, altre meno belle da vedere ma sempre buone e, in ogni caso, tutte accomunate dall’essere state impastate con quel superbo ingrediente che è il cuore.

Marta Porta, Past President Voglia di Vivere, insieme al team Breast Unit.

Che dire, poi, della presenza di alcune donne molto… rosa! Abbiamo avuto la Breast Unit del San Jacopo quasi al completo, con Maria Sciamannini insieme alle sue più strette collaboratrici, Angelica De Luca e Rachele Balzo. Assenti più che giustificate Miriam Ricasoli e Mariella Margelli, del DH Oncologico, e Monica Chiti, responsabile della Direzione infermieristica, che hanno comunque fatto avere un messaggio di saluto.

Il Sindaco Alessandro Tomasi con la nostra responsabile della comunicazione, Alessandra Chirimischi.

Infine il nostro Sindaco, Alessandro Tomasi, commensale tanto simpatico quanto rassicurante, che ringraziamo per essere stato con noi.

Davvero una bella serata, probabilmente vissuta con maggiore intensità del solito per il forte desiderio di ritrovarsi. E se gli abbracci ancora non sono consentiti, trascorrere qualche ora all’aria aperta, insieme, ha però aiutato lo spirito a risollevarsi: e la serenità che traspare dalle foto ne è testimonianza.