Il pesciolino zoppo

Alla mia bambina non più bambina”: così Paolo Caldesi apre il suo libro, con una dedica alla figlia. E fra le pagine del libro si percepisce tutto l’amore che le rivolge, insieme però al dolore sullo stato in cui consegneremo il mondo alla generazione dei figli.

Sono tanti i pesciolini rossi a nuotare nella grande vasca del negozio di animali quando arriva Ester, una bambina desiderosa di avere un nuovo amico con cui giocare. La piccola appoggia il nasino sul vetro della vasca per scegliere quale pesciolino portare a casa: Spin la guarda e si intendono al volo, subito scatta l’intesa fra le due creature. Un’intesa che va oltre la formalità ribadita della commessa, solerte nel rammaricarsi che quel pesciolino non avrebbe dovuto essere lì perché manchevole di una pinna. Alla bimba e a sua mamma non importa che sia zoppo, preferiscono dare credito alla sostanza della spontaneità che ha calamitato Spin verso Ester.

E sarà su questa intesa, dai dialoghi che intessono con momenti di gioco e di riflessione, che si aprono le finestre della riflessione sui temi più scottanti che affliggono il Pianeta: il cambiamento climatico, l’alimentazione scorretta, l’inquinamento… argomenti sui quali l’autore sa muoversi agevolmente, unendo la competenza degli studi in scienze forestali con la sensibilità di chi è determinato a richiamare l’attenzione anche dei più distratti. “Il pesciolino zoppo” è un libro per bambini di ogni età: nel senso che soprattutto i più grandi, quelli riconosciuti anagraficamente come adulti, dovrebbero leggerlo con grande attenzione.

Occhi di bambini, e occhi di chi bambino non lo è (più): «L’uomo conosce esattamente gli errori ma non si decide a correggerli», lo dice Spin mentre compie un mezzo giro nel suo acquario. Ecco uno dei tanti motivi di riflessione che questo libro “per bambini” offre a chiunque voglia re-indossare gli occhi da bambino, così da guardare il mondo da una prospettiva diversa. E magari rimboccarsi la sua parte di maniche per fare qualcosa di diverso, di positivo: una buona volta!

 

Ne combiniamo di tutti i colori…

Se ne combiniamo di tutti i colori, vuol dire che siamo cattive ragazze? Forse! Magari siamo di quelle vivaci che di solito stanno all’ultimo banco, e fan dannare la maestra combinando qualche guaio. O forse no, perché a dire il vero siamo piuttosto bravine, e il nostro “farne di tutti i colori” significa che inventiamo tante soluzioni utili, dalle quali tutte le donne possono trarre vantaggio nella prevenzione e nella cura.

Ecco allora che, non dall’ultimo banco ma dalla prima fila, siamo a ricordarvi (procedendo, come a scuola, in rigoroso ordine alfabetico!) cosa Voglia di Vivere ha combinato per voi.

  • Agopuntura: servizio particolarmente utile durante le terapie, è seguito da Giulia Signorini in associazione, ogni martedì alle ore 15,00 per le pazienti che si sono prenotate.
  • Atelier della parola: è il laboratorio letterario dove si scrive, si legge ci si racconta, organizzato in cicli da 4 incontri ciascuno.
  • Bellezza&Benessere: è il progetto attivo con Giada Baldini e Sara Romagnoli, rispettivamente ingegnere di bellezza e truccatrice.
  • Consulenza nutrizionale: ogni giovedì mattina alle 9,00 Sonia Faenza è in associazione per le visite e i consigli alimentari da seguire durante le terapie, ma sempre utilissimi anche per la prevenzione.
  • Gruppo di cammino: gestito da Morena Torresi, è attivo ogni martedì e giovedì alle ore 15,00. In questo caso è opportuno iscriversi al gruppo per essere aggiornati sui punti di ritrovo per la partenza.
  • Laboratorio creativo: ogni lunedì pomeriggio alle 15,00 le volontarie dalle mani d’oro si ritrovano per tagliare, cucire, incollare… farne davvero di tutti i colori e di tutte le forme: cuscini e borsette porta drenaggi per le donne in terapia, e poi oggetti grandi e piccoli da proporre durante gli eventi per alimentare le risorse di cui disporre per le attività associative.
  • Riabilitazione fisica: il martedì e il venerdì alle 9,00 ginnastica dolce, tenute da Melissa Corazza.
  • Sostegno psicologico: la psicologa Beatrice De Biasi è in associazione ogni giovedì mattina per gli incontri individuali, per i quali va fissato l’appuntamento, mentre a giovedì alterni (quindi 2 volte al mese) alle ore 17,00 si tengono gli incontri di gruppo ai quali si può accedere senza aver prenotato.

Dulcis in fundo… chiama Voglia di Vivere e prendi appuntamento per la visita più importante, quella con la prevenzione che resta l’arma più efficace di cui disponiamo per vincere.

Tutto quanto sopra indicato si tiene nei locali di Voglia di Vivere, naturalmente con i limiti previsti dalla normativa anti Covid in vigore.

L’Atelier fra gli scaffali

Ci siamo, il nuovo laboratorio letterario sta per iniziare, con l’intenzione di offrire nuove occasioni per raccontare e raccontarsi. L’Atelier della parola è nato con l’ambizione di crescere insieme alle persone che scelgono di parteciparvi, e in questa prospettiva si guarda intorno per individuare nuovi percorsi, cammini da intraprendere allo scopo di rendere gli incontri di scrittura appuntamenti che possano realmente dare spunti creativi, oltre che sollievo allo spirito. Fedele a questo principio, il laboratorio si aprirà in maniera inconsueta… o forse, no visto che a inaugurare il nuovo ciclo di appuntamenti sarà una delle nostre meravigliose biblioteche cittadine, la Forteguerriana.

Lì troveremo ad aspettarci Alessandra Chirimischi, per l’occasione non solo relatrice di “A spasso con Gianna” – come previsto ne “La Forteguerriana racconta Pistoia” in orario alle 16,00, ciclo di incontri per conoscere meglio la nostra bellissima città – ma anche in veste di conduttrice del laboratorio letterario, varato proprio in questa occasione. Non è la prima volta che l’Atelier di scrittura terapeutica è aperto con le parole di Gianna Manzini,  autrice molto amata seppure poco conosciuta: parole che ripetute fra i libri di questa biblioteca, testimone di tanta storia cittadina, prenderanno un valore ancor più significativo. Mentre l’incontro di giovedì 12 proseguirà con una passeggiata per visitare alcuni luoghi di Gianna, il corso tornerà alla sede di Voglia di Vivere per 4 giovedì alterni, alle ore 17,30 del 26 maggio, 9 e 23 giugno. La partecipazione all’Atelier è gratuita, riservata alle socie e ai soci di Voglia di Vivere.

Per iscriversi compilare il modulo allegato

(scarica la RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE) e inviarlo a

comunicazione@vdvpistoia.org

Per maggiori informazioni 0573 964 345

 

Le più belle dei reami!

Impossibile negarlo, è stato un successo a piene mani: la prima volta a gennaio, poi di nuovo l’8 marzo a celebrare noi donne con concretezza, il messaggio lanciato da Giada Baldini e dal suo staff alla Sala Lupi dell’ospedale San Jacopo si è sentito forte, chiaro, coinvolgente (l’ha pure intervistata TVL!). La nostra Ingegnere di bellezza ha saputo dare preziose indicazioni per trovare il percorso di ben-essere e ri-valorizzazione durante le terapie.

Ma c’è molto di più, perché a iniziare dal 26 aprile ogni martedì (con sedute personali, in orario 10,00-18,00) sarà a Voglia di Vivere per guidarci in un percorso divertente, privo di controindicazioni e sacrifici, andando alla scoperta della bellezza naturale di ciascuna: concetto che fonde insieme il ben-essere e la ri-cononscenza di se stesse davanti allo specchio. E se questo è utile alle donne in terapia, non da meno serve anche a tutte le altre, perché ogni giorno abbiamo il diritto di star bene e – come Giada e il suo staff sanno insegnare – basta lasciarsi andare al desiderio di aggiornare le nostre abitudini e guardarci con occhi nuovi, persino sorridendo.

Intanto ti aspettiamo alla nostra sede mercoledì prossimo, 20 aprile alle ore 17,30, dove Giada e Sara Romagnoli – la sua collaboratrice esperta in trucco di bellezza – saranno a disposizione di tutte le donne, pazienti e non, per illustrare il loro programma di lavoro.

Suggeriamo di prenotare rivolgendovi a Voglia di Vivere:

  • 0573 964 345

  • vogliadivivere@vdvpistoia.org

LA STAMPA LOCALE HA DETTO DI NOI:


Leggere, scrivere, creare

A tutti è noto il valore di Voglia di Vivere per dare attenzione alla salute, attraverso la prevenzione attraverso le attenzioni che si devono dare alla persona, soprattutto quando è più fragile. Meno noto, anche se si sta mettendo fortemente in luce, il contributo che l’associazione da tempo da alla cultura, considerandola strumento altrettanto importante per raggiungere il ben-essere. Non dimentichiamo che è punto prestito per la biblioteca San Giorgio, che è la custode della casetta dei libri davanti alla sua sede, che sin dalla prima edizione della Camminata in città coinvolse le Donne di carta e i ragazzi del Liceo artistico per arricchire il percorso di salute fisica con la cultura: molto altro potremmo dire, ma chi ci segue lo sa (e comunque basta sbirciare un po’ sul sito per trovarne tracce).

Questa volta vogliamo soffermarci su un incontro che rappresenta per Voglia di Vivere un ulteriore momento di crescita, un incontro pubblico con Romina Valentini Editore e alcuni dei suoi autori: Paolo Caldesi e il “Pesciolino zoppo”, Giovanni Calamai con “Ganzo ganzissimo” e i nostri concittadini Paola e Paolo Mazzei “Come aringhe sotto sale”. È stato un incontro intenso, sotto molti aspetti appagante perché ha suscitato forte empatia fra i presenti, che hanno scoperto valori comuni sui quali sono fiorite nuove idee, che certamente prenderanno forma progettuale nell’incontro fra le finalità associative di Voglia di Vivere e quelle imprenditoriali di Romina Valentini.

Per il momento ci fermiamo qui, rimandando l’opportuno approfondimento per conoscere più da vicino questi autori.

 

Intanto, come anticipato da Alessandra Chirimischi durante l’incontro, il 12 maggio inizierà il nuovo laboratorio dell’Atelier della parola , sulla narrazione.