La sala d’attesa è, come noto, spazio in cui si cerca di ingannare il tempo che ci separa da un qualcosa di importante, sempre denso di belle aspettative: per esempio, preludio di una vacanza piacevole se l’attesa è per un mezzo di trasporto, che ci porterà alla destinazione desiderata.
Non da meno, quando l’attesa porta con sé il desiderio di sentirci dare notizie buone sulla nostra salute: come avviene quando si aspetta il nostro turno per la visita, per esempio a Voglia di Vivere.
Per questo la nostra sala d’attesa è ben curata, così da accogliere le donne con un sorriso, preparatorio a uno stato d’animo positivo che sempre fa bene all’umore.
Insieme a tutti gli oggetti amorevolmente preparati dalle volontarie del Laboratorio creativo, ci sono anche le pubblicazioni curate durante le attività in associazione, e non solo.
Ci sono infatti anche alcuni libri realizzati da altri, e che a Voglia di Vivere sono arrivati per simpatia e condivisione:
- I misteri dell’unicorno, di cui l’autrice Rossana Piccioli ci ha donato alcune copie
- Svicolando, di Marco Vestrucci libro protagonista dell’edizione 2025 della Camminata in Città
- l’agenda 2026 apPunti di stagione, realizzata da Silvana Agostini
Piccole cose, piccole attenzioni, piccole coccole che rendono l’attesa a Voglia di Vivere momento in cui poter approfondire la reciproca conoscenza: Voglia di Vivere di voi, e voi di Voglia di Vivere!




E sarà su questa intesa, dai dialoghi che intessono con momenti di gioco e di riflessione, che si aprono le finestre della riflessione sui temi più scottanti che affliggono il Pianeta: il cambiamento climatico, l’alimentazione scorretta, l’inquinamento… argomenti sui quali l’autore sa muoversi agevolmente, unendo la competenza degli studi in scienze forestali con la sensibilità di chi è determinato a richiamare l’attenzione anche dei più distratti. “Il pesciolino zoppo” è un libro per bambini di ogni età: nel senso che soprattutto i più grandi, quelli riconosciuti anagraficamente come adulti, dovrebbero leggerlo con grande attenzione.
Chi vorrà essere dei nostri per questa intervista allargata, e certamente fuori dalle solite righe, potrà scoprire come la Voglia di Vivere sia la forza rigenerante per guardare avanti con coraggio, e che quanto più riusciamo a mettere qualche grano di sana incoscienza nelle nuove avventure, di vita come professionali, sapremo dare rinnovati sapori al quotidiano.




Il percorso iniziato con l’antropologia si consolida nella medicina narrativa in cui riunisce l’esperienza professionale nel giornalismo e nelle scienze umane con l’esperienza personale di paziente: un mix di conoscenze che la favorisce nell’intuire e re-interpretare le umane aspirazioni, in un dialogo costruttivo fra persone. Di conseguenza è molto attenta al proprio aggiornamento professionale, che cura con meticolosità dando sempre maggiore spazio alla formazione sulla salute.