Piacevolmente conclusa con una cerimonia di premiazione al Parterre la 4a edizione di “Sento, vedo, racconto. Il ritratto della salute”, il concorso si avvia verso la quinta edizione, che prenderà il via domenica 2 ottobre, in occasione della prossima Camminata in città: finalmente, e facendo i debiti scongiuri, potremo trovarci per aprire il mese della prevenzione con il nostro amato appuntamento con Pistoia.
Ancora non sveliamo i dettagli, ma prese dall’entusiasmo – peraltro contagioso, visto che avremo dei partner altrettanto entusiasti di organizzare con Voglia di Vivere questa giornata! – ma stiamo lavorando intensamente per offrire alle amiche e agli amici una giornata allegra e rilassante: ma di questo vi diremo: intanto, vi invitiamo a… predisporre le strategie che possano permettervi di partecipare con successo ai concorsi divenuti ormai parte integrante della Camminata, naturalmente per chi decida di parteciparvi.
In primis il mitico “Sfumature di rosa”, vero e proprio carosello di idee simpatiche, messe a punto da chi voglia sbizzarrirsi nel proporre l’abbigliamento più originale, ispirandosi al rosa.
Non da meno il concorso fotografico, che Voglia di Vivere ha sempre tenuto a valorizzare, e che ogni anno di più diventa migliore, sia sotto un profilo tecnico come di contenuti che le foto raccontano. 
In attesa dei prossimi eventi ringraziamo la Filarmonica Borgognoni, che sempre ci ospita e delizia con la sua musica, e pure la Confetteria Corsini che ci ha altrettanto deliziate portandoci a sorpresa una degustazione dei suoi confetti: un ringraziamento speciale alla Fondazione San Giovanni Battista per aver concesso l’uso gratuito dello spazio espositivo della ex Chiesa di San Giovanni Battista.
Per vostra maggiore informazione potete consultare la guida foto in concorso e la classifica finale: le foto non classificate fra le 4 vincitrici sono state premiate, a pari merito, consegnando alle autrici l’attestato di partecipazione.

Sara Stefanacci, prima classificata, riceve il premio e l’attestato di partecipazione da Rossella Baldecchi, componente della giuria tecnica insieme a Sandra Marliani (anche lei nella foto) e Laura Pelagatti.




Luogo privilegiato per gli appassionati della buona tavola, per prima cosa toglie all’avventore ogni imbarazzo evitando di portare un menù sul quale scegliere il piatto preferito. Infatti, chi si reca nel locale di Gerardo Russo Krauss lo fa chiaramente perché ama la bistecca, e aspetta che gli sia servita assaporando stuzzicanti antipastini, a fantasia dello chef, e iniziando a inebriarsi del gusto antico che il locale conserva gelosamente e che valorizza con un’eccellente carta dei vini (e una cantina piena di cimeli a tema). È qui che al commensale è data l’unica facoltà di scegliere, il nettare preferito fra quelli proposti nella lista, naturalmente selezionata con cura dal titolare in persona. Pace e serenità accompagnano il tintinnare delle stoviglie in cui il cibo è accolto e consumato con il rispetto che gli si deve: l’ambiente è davvero particolare, curato per far sentire gli ospiti completamente a loro agio.

Non abbiamo la pretesa di considerare la nostra Camminata in città un appuntamento migliore di altri, ma teniamo fermamente a rivendicarne il valore originario: senza peraltro togliere alcun merito a manifestazioni che prevedono attività motorie più impegnative, la nostra Camminata in città è, appunto, una semplice camminata. È un momento in cui ci si ritrova per trascorrere piacevolmente una mattinata, andando alla scoperta della nostra città in modo da vederla con occhi… diversi! Ecco, è la diversità il valore da cui la nostra Camminata ha trovato la sua origine, quella diversità che diventa normalità dal momento in cui qualcosa ti cambia la vita e devi ritrovarla. Imparare a vedere il consueto da prospettive diverse diventa buona pratica per riappropriarsi del benessere: ecco che torniamo ad apprezzare le piccole cose, quelle dalle quali trarre forza se solo ci soffermiamo a ri-guardarle con pacatezza, secondo prospettive che la vita trascorsa correndo non permette di vedere.

