La nostra associazione ha sempre riservato attenzione alla lettura: non è caso che, dal 15 febbraio 2017 sia sede di Voglia di leggere, vale a dire il punto prestito aperto in collaborazione con la Biblioteca San Giorgio e con l’associazione Amici della San Giorgio. Questo perché, come affermò l’allora Presidente Marta Porta durante l’inaugurazione «Leggere è un piacere che fa bene: comporta un aumento della qualità della vita anche in termini di salute psico-fisica della persona. Da sempre cerchiamo di educare le donne a una “vita in stile” e, l’immagine di una sala d’attesa dove chi aspetta possa guardare, sfogliare e scegliere un libro da portarsi a casa per leggere in completo relax, ci è sembrata una piacevolissima idea.»
Da allora abbiamo proseguito su questa via, scegliendo di consolidarla con la lettura guidata di testi idonei a diventare strumenti di stimolazione positiva del benessere, grazie all’attività di supporto psicologico, ma non solo.
Il primo passo fu il Quaderno del punto e a capo (oggi consegnato in collaborazione con la breast unit dell’ospedale alle pazienti prima del ricovero, ma in origine ideato per trascorrere insieme a loro il pomeriggio pre-intervento, alleggerendolo con tea e pasticcini), sul quale prendere nota delle proprie emozioni, paure e speranze che segnano il percorso di cura. Idea analoga fu Voglia di… far salotto con le amiche, in collaborazione con gli Amici della San Giorgio, che avrebbe dovuto svilupparsi con incontri mensili, in diversi locali cittadini, dove ritrovarsi e parlare di letture: purtroppo il Covid arrivò, scompigliando anche i nostri programmi. Però… abituate come siamo a come riempire l’altra metà del bicchiere, durante il Covid abbiamo iniziato a offrire online un nuovo servizio con i laboratori di scrittura, apprezzati come vero e proprio toccasana per le consolarsi dall’isolamento forzato: un successo che dette il via al primo Atelier della parola svolto in presenza, laboratorio di narrazione terapeutica che ha avuto come risultato il libro A cuori scoperti, pubblicato da Romina Valentini Editore (alla quale è possibile richiedere il libro, contribuendo così anche a sostenere Voglia di Vivere, dal momento che l’editrice ci riconosce una percentuale sul prezzo di copertina).
Ci abbiamo preso gusto, e il passo successivo fu una nuova esperienza narrativa con il progetto Farcom A me il verde mi…, e anche in questo caso è stata realizzata una pubblicazione, seppure più modesta, ma densa del significato profondo sui benefici della narrazione (è possibile scaricare da qui la pubblicazione A me il verde mi…).
Adesso starete pensando che… dicono di leggere ma parlano di scrivere! Avete ragione, ma il fatto è che ogni buon atelier di narrazione porta con sé una buona dose di libri da leggere. Uno per tutti, il libro con il quale si aprì il primo Atelier della parola: Sulla soglia, della nostra concittadina Gianna Manzini, dove si legge che «La malattia è ricchezza. Soltanto gli imbecilli non lo sanno. Mai la vita è così ardente, così copiosa, così avida come nella malattia. Apre mille prospettive, con mille incroci, con mille probabilità, la malattia.»
Convintamente riteniamo che la lettura possa essere solo fonte di ispirazione, per conoscere meglio noi stessi e, poi, per raccontarci. In primis proprio a noi stesse.


Così accade che Voglia di Vivere accetti l’invito rivoltole dalla Associazione La Fenice di Ponte Buggianese, e domenica scorsa [16 giugno 2024] le volontarie sono state invitate alla presentazione del libro “
È un forte senso di amore alla vita quello che molte persone fanno percepire anche “dopo”: così è per Elisabetta Teresa Gozzoli, che lo scorso 29 maggio ha salutato questa vita, lasciando però un segno significativo del suo passaggio, lasciando un messaggio che sa dare forza, nonostante la difficoltà.
Ricordarla è stato un successo: il passaparola fra le scuole di danza ha portato rapidamente alla vendita di tutti i biglietti di ingresso, assicurando non solo un supporto ai servizi che Voglia di Vivere offre alle pazienti oncologiche, ma anche aggiungendo un tassello significativo nel promuovere la cultura della prevenzione, che come dimostra la diagnosi precoce favorisce la guarigione.
Il Presidente Giuliano Bruni ha accettato il nostro invito per partecipare alle attività del Villaggio dove insieme con Alessandra Chirimischi riproporrà – a distanza di circa un anno dalla loro pubblicazione – i risultati della ricerca “Dire, fare, donare: la cultura del dono come percezione e prospettiva di coscienza civica”, condotta da Unipop in collaborazione con il dipartimento toscano di ANS-Associazione Nazionale Sociologi, che ha sede a Pistoia. Proprio nella giornata del dono ha ritenuto opportuno riportare l’attenzione su un lavoro che ha coinvolto alcune fra le principali associazioni di volontariato, per comprendere la nuova realtà intorno a questo argomento (se vuoi, scarica
Per farlo la fantasia non manca, sorretta dalla consapevolezza di ciò che comporta tenere testa al cancro e ripartire dopo che è passato: perciò tante sono le forme prese dalla solidarietà, Voglia di Vivere ne è testimonianza, e con lei tante altre associazioni insieme alle quali si attiva, perché… quanto meglio siamo organizzate, tanto più possiamo essere efficaci.




