Da oltre 30 anni Voglia di Vivere è al fianco delle donne, una mano tesa per sostenerle nelle difficoltà, ma anche una mano tesa per generare quella cultura della salute che è lo «stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità», come sancito nella Dichiarazione di Alma Ata (formulata durante la Conferenza Internazionale sull’Assistenza Sanitaria Primaria, riunita appunto ad Alma Ata il 12 settembre 1978), dove fu espressa la necessità di un’azione urgente dei governi, della comunità internazionale e di tutti coloro che lavorano per la salute e lo sviluppo allo scopo di proteggere e promuovere la salute di ogni persona.
Dare al nostro corpo l’attenzione che merita, significa mettere in atto piccoli gesti di consapevolezza, che ci aiutano a stare bene. Gesti che si esprimono attraverso le abitudini della quotidianità (con attività motorie, alimentazione attenta, una cura di sé che si ottiene ricavandosi piccoli spazi di attenzione), e non da meno con scelte di consapevolezza che comprendono le attività di prevenzione.
Voglia di Vivere fa tutto questo da ormai quasi 40 anni, è nata da donne per donne, e durante il proprio cammino ha maturato consapevolezza sulle necessità della salute assecondando il loro evolversi, secondo crescente consapevolezza.


Un percorso che, in realtà, come la stessa Lucia spiega è molto più di un semplice corso: «Non è unicamente un corso creato per far conoscere le tecniche teatrali, bensì un laboratorio intimistico che vuole affrontare non solo la tematica della malattia ma anche di ciò che la aggrava, come la paura, la rabbia, il cambiamento delle relazioni interpersonali, della quotidianità o della condizione di salute, sia quella fisica che quella psicologica. Scendendo nelle proprie emozioni e nel proprio vissuto, le partecipanti avranno l’opportunità di esprimere il loro sentire e di capire ciò che erano prima della “notizia”, ciò che sono state durante e ciò che sono diventate dopo.»