La pelle: vogliamole bene

Non si diventa dirigenti per caso… e Maria Stella Rasetti non è certo per caso direttrice della Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Il saluto con cui ha aperto la seconda giornata di Voglia di Vivere inForma è stato tanto efficace da essere citato più volte durante l’evento: la biblioteca è, in senso lato, luogo di socialità, diverso dalla vecchia concezione che vede l’utente andarci solo per consultare un libro. Proponendo questa visione di spazio aggregante, di condivisione alla crescita comune ha indicato anche la direzione al viaggio verso la cultura della salute che Voglia di Vivere da sempre ha intrapreso. Un viaggio la cui destinazione è la crescente consapevolezza di essere protagonisti del proprio benessere, quindi della cura di sé. Una meta sempre più ambiziosa e mobile, e in questa comunanza di identità Voglia di Vivere ha trovato finalità condivise per offrire – a chiunque desideri essere… inFormata – la riflessione adatta a parlare di salute. Luogo di socialità, quindi, la Sala Manzini della San Giorgio ha ospitato tre relatrici di alta competenza, per mettere a fuoco un unico tema, secondo lo spirito da cui gli incontri inFormativi sono stati concepiti: Risorse per l’estate è il titolo dell’incontro di sabato 18 maggio, che ha avuto come protagonista la pelle.

La formula perfetta a essere correttamente inFormate, quindi, ha compreso la dermatologa Maria Velluzzi, la biologa nutrizionista Sonia Faenza e la truccatrice oncologica Sara Romagnoli che, ciascuna per le proprie competenze, hanno modellato un quadro di comportamenti virtuosi da adottare per il benessere della pelle e, di conseguenza, della nostra persona.

Sole sì, sole no? Maria Velluzzi ha illustrato le modalità migliori da adottare sia per esporsi ai raggi solari prendendone le potenzialità benefiche, sia per evitare complicazioni da esposizioni non corrette. Logica del buon senso in definitiva – come ha sottolineato la dermatologa – che ha fornito anche suggerimenti pratici per la prevenzione dermatologica, sottolineando come l’attenzione a questo ramo della medicina rappresenti un cambio di passo culturale, che inizia proprio da piccole ma essenziali attenzioni.

 

Frutta e verdure, si sa, fanno bene: ma quali sono le più adatte a essere consumate in estate, quelle che di più aiutano a mantenere la pelle idratata offrendo allo stesso tempo i nutrimenti giusti a proteggerla dal sole? Questo l’argomento approfondito da Sonia Faenza, andato oltre le banalizzazioni del “bere molta acqua e mangiare frutta e verdura” cui i notiziari estivi ci hanno abituati, spiegato con competenza per i motivi reali che rendono corretto questo atteggiamento alimentare: non che ci fosse da dubitare, ma comprendere è sempre meglio!

 

Dopo due ore tanto utili quanto intense, Sara Romagnoli ha portato una ventata di piacevole leggerezza: leggerezza da intendere nella modalità migliore, ovvero non certo informazione superficiale – anzi! -, bensì approfondita in maniera gradevole ed efficace, secondo un approccio che ha permesso a lei di mostrare lo strumento “trucco” come occasione di benessere, al pubblico di divertirsi imparando piccole strategie che potrà mettere in pratica in ogni stagione.

 

Un fuori programma interessante è stato proposto con la presenza di Sandra Palandri, Amministratore unico di Far.Com SpA: una presenza, di nuovo, perfettamente in linea con l’atteggiamento culturale innovativo già ricordato, che colloca la farmacia al centro della cura di sé della persona, luogo perfetto in cui ricevere suggerimenti, consigli, attenzione. Oltre a portare in dono una cesta traboccante di campioni di prodotti cosmetici, offerti a tutti i presenti, Sandra Palandri ha portato un altro dono, importante e duraturo nel tempo… un dono che è stato bello ufficializzare proprio alla biblioteca… scoprite di cosa si tratta!

 

 

Il prossimo appuntamento con Voglia di Vivere inForma sarà alle 9,30 di sabato 23 novembre, sempre alla Sala Manzini: scarica la brochure con il

programma completo

 

 

 

 

 

 

 

 

PDF LOCANDINA COMPLETA

 

inFormare

Essere in forma vuol dire star bene, sotto vari punti di vista. In primis con noi stessi, a prescindere dalle prove cui la vita decida di sottoporci. Poi, per definirci “in forma” bisogna anche trovarci in uno stato di ben-essere che ci permette di vivere appagati. Ci sentiamo allora di affermare che l’essere in forma dipende soprattutto dalla nostra consapevolezza, ovvero dalle scelte che facciamo in seguito all’informazione che abbiamo acquisito a proposito dello stile di vita più idoneo a noi, quello che ci permette di stare meglio possibile in salute.

È questa la via su cui Voglia di Vivere ha improntato la propria essenza, attraverso attività di informazione – e conseguentemente di formazione – rivolta a tutte le persone, per educarle al valore della prevenzione e per sostenerle quando il benessere possa trovarsi compromesso.

Di conseguenza, la scelta della associazione è rappresentata da un divenire di attività, in risposta a rinnovate esigenze di informazione che rivolge ai cittadini per portarli a conoscenza delle notizie più utili alla loro salute, ma anche agli operatori che – per suo tramite – possono meglio interagire circa le abitudini di vita più salutari, i supporti più efficaci alle cure, i tanti piccoli suggerimenti che dalle loro esperienze maturano e che possono trasferire alle persone.

Nasce da questi presupposti “Voglia di Vivere inForma”, la nuova serie di incontri che… “prendono forma” in collaborazione con la Biblioteca San Giorgio, spazio di condivisione riconosciuto, una seconda casa dei cittadini che qui si trovano, socializzano, si in-formano.

 

Il programma – che prevede 3 incontri annuali a cadenza regolare: febbraio, maggio, novembre – prenderà il via il prossimo 17 febbraio: e quanto non proposto nel 2024, Voglia di Vivere promette che semplicemente sarà argomentato nel 2025.

Di seguito un rapido riepilogo del programma 2024 (puoi scaricare qui il programma completo):

Sabato 17 febbraio, ore 9,30 Sala Manzini

  • La psico-oncologia: Beatrice De Biasi e Antonella Moschiano, psicoterapeute di Voglia di Vivere
  • Attività motorie: Morena Torresi (Gruppi di Cammino), Cinzia Villani (yoga)

Sabato 18 maggio, ore 9,30 Sala Manzini

  • Fotoprotezione e controlli preventivi: Maria Velluzzi, dermatologa
  • Alimenti amici dell’estate: Sonia Faenza, biologa nutrizionista
  • I trucchi per la pelle: Sara Romagnoli, truccatrice oncologica

Sabato 23 novembre, ore 930 Sala Manzini

  • Laboratorio creativo: le volontarie e le loro idee vincenti
  • Laboratorio disegno: Sandra Marliani, grafica
  • Laboratorio scrittura: Alessandra Chirimischi, giornalista e formatrice

 

 

La dietista raccomanda… il fico

I fichi sono frutti dolci e molto nutrienti, ricchi di vitamine e sali minerali, tra cui il calcio utile alla salute delle ossa. I fichi secchi hanno una maggiore concentrazione di calorie e zuccheri dovuta alla mancanza di acqua, che viene persa nel processo di essiccazione. Le proprietà nutritive sono le stesse dei freschi ma i fichi secchi contengono molte più calorie, quindi bisogna consumarli con più moderazione soprattutto se non vogliamo aumentare di peso.

Oltre al classico utilizzo come frutta a fine pasto o sfiziosa merenda vi consiglio il loro utilizzo confettura di fichi fatta in casa oppure un originale risotto ai fichi o addirittura come antipasto sotto forma di un carpaccio di fichi! I fichi in questo caso vengono abbinati alla mozzarella, al parmigiano in scaglie e ad erbe aromatiche come il rosmarino. Se gradito si può aggiungere del pepe nero e del pepe verde per condire.

Lisa Sequi

VAI ALL’ARTICOLO SULLA FRUTTA SECCA

Apre e chiude l’estate

Il fico è sempre piaciuto, moltissimo: considerato una prelibatezza nell’antica Babilonia – dove veniva amorevolmente coltivato nei celebri giardini pensili! – oggi è una tale leccornia da essere apprezzato anche se… rinseccolito.

A introdurre il Ficus carica nella penisola Italica – dopo averlo portato a zonzo per tutto il Mediterraneo – furono i Greci, ai quali siamo veramente molto grati per aver fatto sì che tanta bontà si sia diffusa ad allietare molti nostri palati. E non soltanto dei palati, perché quello del fico è un frutto che si fa apprezzare anche per le proprietà nutrizionali… ops, ho detto “frutto”? Perdonatemi! A voler essere precisi, infatti, ciò che è prodotto dal fico dovremmo chiamarlo siconio, ovvero il falso frutto, ovvero l’infiorescenza del fico e l’infruttescenza che ne deriva… o, per meglio intenderci, tutto il gusto dei piccoli, zuccherosi, delicati, carnosi pezzettini rossi (brattee squamiformi), che il siconio gelosamente racchiude in se stesso.

La polpa interna è fatta dai residui dei fiori – che conferiscono il gusto zuccherino – e vi si immergono i granelli, che sono i veri frutti (chiamati acheni) del fico. Comunque sia, si tratta di un cibo veramente prelibato, una pianta molto comune che si distingue in diverse varietà, che maturano da giugno a ottobre.

Alessandra Chirimischi