Zucche fatate

Abbiamo bisogno – almeno di tanto in tanto – di evocare la magia dei sogni, e lo facciamo incarnandoli in racconti e leggende in cui, da che mondo è mondo, gli umani hanno dato ai propri timori la forma di esseri spesso misteriosi, affidandogli il compito di portarci la buona sorte.

A prendersi la scena, nelle prime giornate novembrine, sono alcuni spiritelli più o meno benevoli, ai quali ci rivolgiamo con reverenziale timore, invocandoli per assecondare i nostri desideri. Così chiamiamo Folletti e Fate a popolare i nostri sogni nascosti, quelli che se ne stanno zitti zitti in un angolino della nostra anima, ma che qualche volta hanno bisogno di scatenarsi per aiutarci a star bene: sono creature che sempre riescono a destarci lo stupore che serve a mantenere giovane il cuore, ad ogni età.

E se rivelassimo che alcune di queste Fate sono fatte di carne e ossa? Potete scommetterci che è così, sono le Fatine che al laboratorio creativo di Voglia di Vivere confezionano oggetti meravigliosi, in tema col momento: quindi, adesso, sotto con le… zucche!

Accomodate su una bella cesta, insieme a foglie di vite che non meno di loro scaldano il cuore fra le nebbie novembrine, sono pronte per farsi ammirare e, magari, per essere regalate ai bambini di ogni età.

Anche in questo caso, il lavoro delle Fatine creative servirà a sostenere i servizi offerti da Voglia di Vivere alle pazienti oncologiche.

Roba matematica?

Se parliamo di seno, coseno e roba da trigonometria… no, dai! restate qui che stiamo scherzando!

Infatti, nulla di – apparentemente – impegnativo, se non l’esperienza che due donne toccate nel loro seno mettono a disposizione di altre donne, nell’intento di porre alla loro attenzione il tema del cancro alla mammella secondo una diversa prospettiva: quella del buon-umore, dell’ottimismo non fine a se stesso ma partecipato, che diventa parte della terapia nel ben-essere per ben-superare i momenti difficili.

Così, dopo un’estate di scoppiettanti risate, che le hanno accompagnate in un tour da vere e proprie dive, e dopo aver calcato le scene oltre provincia (all’Auditorium alla scuola di Santa Maria a Coverciano lo scorso 21 ottobre e il 23 alla sala del Tè del Circolo Ricreativo Culturale Antella, durante l’edizione 2022 del festival “L’eredità delle donne”), Sandra Mochi e Sandra Cerbolini, meglio note come le Sandre Birbanti, approdano al Circolo Arci di Candeglia con la loro opera buffa “Seno e coseno… angolazioni diverse”. E questa volta la loro esibizione sarà dedicata alle amiche pistoiesi della Associazione Voglia di Vivere OdV.

Quello che si prospetta è un pomeriggio fuori dalle solite righe, con le Sandre che vestiranno i panni del loro spettacolo scaldando l’ambiente con la loro allegria – molto più economica del gas! – e predisponendo gli animi a un piacevole apericena che il Circolo, come da sua abitudine, saprà preparare con gran gusto di tutti i commensali.

L’appuntamento è per giovedì 27 ottobre alle ore 18,00

al Circolo di Candeglia

Per l’apericena (€ 15,00) prenotarsi a Voglia di Vivere:

  • 0573 964 345
  • vogliadivivere@vdvpistoia.org