Stefania Zarri

Stefania Zarri è abilitata a insegnare Metodo Feldenkrais®, Walking for life®, qualifica che le consente di gestire con successo le due attività di cui si occupa personalmente a Voglia di Vivere.

Intanto i corsi “Facciamoci le ossa” per prevenire la perdita di calcio e predisporre al camminare: si tengono due volte a settimana alla sede dell’associazione, per l’esattezza il mercoledì dalle 15,30 alle 16,30 e il venerdì dalle 17,30 alle 18,30.

Poi, i corsi alla piscina Silvano Fedi dove, oltre al nuoto libero e alla ginnastica in acqua – per avere la consapevolezza del proprio corpo imparando a percepirne il movimento eseguendo variazioni della respirazione e movimenti in acqua con l’ausilio di galleggianti – cura anche la camminata in acqua. Si tratta di una camminata consapevole che coinvolge tutti i distretti articolari, cercando in particolare un buon movimento nel cingolo omero-scapolare e nel portamento della testa, ma anche sul movimento delle vertebre del collo attraverso l’uso degli occhi, ispirandosi allo studio della “camminata africana” di Movimento Intelligente® di Ruthy Alon (clicca qui se vuoi saperne di più).

Nella ultima parte lavoriamo sulla tonificazione, sulla postura e con aerobica a corpo libero allenando anche gli sfinteri e il pavimento pelvico nell’acqua medio alta. Usiamo piccoli pesi alle caviglie ed ai polsi per intensificare l’allenamento e facilitare la consapevolezza.

E se l’inverno trova Stefania e le sue allieve – vale a dire signore di ogni età, non ci sono limiti! – mantenersi in forma al chiuso, come inizia a fiorire la primavera iniziano le camminate all’aria aperta, un vero e proprio toccasana per corpo e spirito.

Irene Sacco

Laureatasi in Medicina e chirurgia nel 2013 all’Università di Firenze, sempre a Firenze Irene Sacco frequenta la scuola di Medicina tradizionale Cinese conseguendo il diploma in Agopuntura nel 2017.

Lavora per due anni in Associazione Tumori Toscana seguendo le cure domiciliari dei pazienti oncologici e perfezionandosi nelle cure palliative e terapia del dolore.

La visione d’insieme del paziente e dell’ambiente che lo circonda è la chiave di lettura con cui inizia la valutazione clinica: trova quindi nell’agopuntura una tecnica efficace e fine per curare il paziente e i molti sintomi che può presentare. Essendo la variabilità individuale infinita, sono d’aiuto sempre di più strumenti personalizzati, e l’agopuntura può aiutare in alcune sfumature altrimenti difficilmente raggiungibili.

Inizia la sua collaborazione con l’Associazione Voglia di Vivere nel 2018, grazie al progetto di agopuntura rivolto alle donne che svolgono terapia attiva per combattere il tumore al seno.

L’agopuntura è una tecnica offerta da molte strutture sanitarie in tutto il mondo. Nei pazienti oncologici trova ottima efficacia per ridurre i sintomi quali effetti collaterali legati alle chemioterapie, radioterapie e terapie ormonali. Per tutti i pazienti l’agopuntura svolge un importantissimo ruolo nella modulazione del dolore sia nelle patologie dolorose acute che croniche, ha efficacia su sintomi dovuti ad alterazioni ormonali come disturbi post menopausa o disturbi inerenti al ciclo mestruale. E’ efficace nelle donne in stato gravidico, periodo durante il quale l’assunzione di medicine è spesso sconsigliato, per controllare sintomi di nausea o dolori. L’impiego dell’agopuntura quasi privo di effetti collaterali e di controindicazioni è indicato in molteplici campi clinici, quali stati d’ansia, insonnia, gambe senza riposo.

 

La dietista raccomanda… il fico

I fichi sono frutti dolci e molto nutrienti, ricchi di vitamine e sali minerali, tra cui il calcio utile alla salute delle ossa. I fichi secchi hanno una maggiore concentrazione di calorie e zuccheri dovuta alla mancanza di acqua, che viene persa nel processo di essiccazione. Le proprietà nutritive sono le stesse dei freschi ma i fichi secchi contengono molte più calorie, quindi bisogna consumarli con più moderazione soprattutto se non vogliamo aumentare di peso.

Oltre al classico utilizzo come frutta a fine pasto o sfiziosa merenda vi consiglio il loro utilizzo confettura di fichi fatta in casa oppure un originale risotto ai fichi o addirittura come antipasto sotto forma di un carpaccio di fichi! I fichi in questo caso vengono abbinati alla mozzarella, al parmigiano in scaglie e ad erbe aromatiche come il rosmarino. Se gradito si può aggiungere del pepe nero e del pepe verde per condire.

Lisa Sequi

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I collaboratori: Lisa Sequi

Lisa Sequi è la dietista che si occupa dell’ambulatorio nutrizionale: il suo curriculum parla per lei, in termini di competenze, veramente solide.

  • 2002 – con il massimo dei voti, si diploma Dietista presso l’Università degli Studi di Firenze
  • 2007 – con votazione 110/110 e lode, consegue la laurea in Dietistica presso l’Università degli Studi di Chieti e Pescara
  • 2010 – completa il master in Disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze
  • 2014 – vince la borsa di studio presso AOUC Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi per il progetto Centro di assistenza valutazione clinica e ricerca degli atleti a favore della SOD Agenzia di Medicina dello Sport.

Dal 2002 è impegnata come dietista presso studi medici, studi privati, ambulatori della Pubblica Assistenza e della Misericordia, oltre ad aver maturato esperienza clinica in case di cura private convenzionate con il SSN, occupandosi di alimentazione in riabilitazione cardiologica, disfagia, dialisi, malnutrizione, obesità ecc.

Dal 2015 collabora con ISPRO (Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica) della Toscana, partecipando attivamente a progetti di ricerca su alimentazione e stili di vita per la prevenzione oncologica. Contemporaneamente, è impegnata in attività di consulenza nutrizionale per LILT, presso il Cerion di Firenze, e per l’associazione di volontariato pistoiese Voglia di Vivere, rivolta alle donne operate al seno.

Responsabile scientifico e relatrice a convegni e incontri informativi e di prevenzione su tematiche come il diabete, i disturbi del comportamento alimentare, lo sport, la nutrizione in prevenzione e terapia oncologica, si è occupata anche di ristorazione collettiva come consulente e docente per aziende private e comuni.

Comprendere fino in fondo quanto sia affidabile è molto semplice: la incontri, e capisci subito di essere di fronte a una persona qualificata e disponibile, la professionista che ti mette a tuo agio perché è consapevole del tuo disagio, delle tue paure, delle difficoltà che incontrare il cancro comporta. E… visto che l’abbiamo coinvolta per avere da lei i primi suggerimenti pratici per superare nel modo migliore i malesseri da terapia, le abbiamo anche posto qualche domanda, forse un po’ più curiosa che pratica.

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I collaboratori: Beatrice De Biasi

Nata a Venezia nel 1973, Beatrice De Biasi si è laureata in Psicologia a Padova nel 1998, e successivamente specializzata in Psicoterapia umanistica integrata e psicoterapia per l’infanzia e l’adolescenza.

Collabora con l’Associazione Voglia di vivere dal 2008 occupandosi del sostegno psicologico per i malati e i loro familiari, riservando particolare attenzione ai temi relativi alla malattia e alla morte spiegata ai bambini.

Fin dall’adolescenza ha frequentato gruppi di volontariato all’interno dei quali ha coltivato la passione per l’ascolto e il sostegno: quel volontariato che da sempre l’ha fatta sentire coinvolta nella creazione e realizzazione di progetti volti a sostenere le persone in difficoltà. Attraverso le associazioni ha sperimentato il senso di appartenenza e la forza vitale e affettiva che nasce dal lavoro di squadra.

Esperienze che oggi la fanno essere altamente competente per lavorare nella formazione, consulenza e conduzione di gruppi: a questo proposito aggiunge che per lei “significa partecipare alla crescita delle persone ed essere costantemente affascinata dai profondi cambiamenti che ognuno di noi può realizzare. Per sé e per gli altri.”

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