Testa, mani, cuori

Svolgono un lavoro tanto silenzioso quanto prezioso, le donne del Laboratorio Creativo: nato per condividere il proprio tempo con donne che avevano vissuto la loro stessa esperienza, il Laboratorio divenne presto anche occasione per esprimere il desiderio di sostenere Voglia di Vivere anche materialmente, realizzando lavori che potessero essere oggetti graditi e quindi acquistati per diventare pensieri speciali, per chi li dona e per chi li riceve.

Dai piccoli oggetti coi colori delle feste – il rosso acceso del Natale, i pastello della Pasqua, il rosa per la Mamma… – alle bomboniere solidali, e poi tante idee per rendere speciale ogni occasione, le volontarie del Laboratorio Creativo portano alla associazione un contributo importante di voglia di… fare anche rete, con altre associazioni.

Un esempio su tutti la “coperta” di riquadri realizzata in collaborazione con il Veteran Car Club in occasione della 9a Camminata in Città, una mitica Citroen 2CV del 1974 fu “tinta” con il rosa del loro lavoro a maglia e uncinetto.

Un lavoro particolarmente prezioso, il loro, visto che ogni servizio offerto da Voglia di Vivere si autofinanzia, nel senso che le uniche entrate della associazione provengono dalle tessere associative, da donazioni volontarie, da progetti in risposta di bandi pubblici, e – appunto – dalla creatività delle volontarie attive al Laboratorio.

Un lavoro particolarmente prezioso – anche e non da meno – perché sostiene altre donne tramite la collaborazione con la Breast Unit dell’ospedale San Jacopo, della quale è membro attivo: è compito delle volontarie di preparare una busta contenente oggetti utilissimi, che l’equipe sanitaria consegna alle pazienti prima del ricovero. Sono il Quaderno del punto e a capo, vari opuscoli informativi sulle attività offerte da Voglia di Vivere a supporto del percorso oncologico e, non da meno, la borsetta porta drenaggio e il cuscino ascellare, di misure speciali realizzato in adesione al progetto Gruppo crea e cuci, un cuore per le donne di Enza Pregnolato e Erica Bonello, due signore torinesi il cui pensiero si trova in perfetta sinergia con lo spirito di Voglia di Vivere.

 

Punti di equilibrio

Inutile ripeterlo, è cosa nota: quando lo stato di salute si altera, in conseguenza di una qualunque causa vada a incidere sul nostro benessere fisico o emotivo, va rimesso in equilibrio.

E se la prevenzione aiuta a dare giusta attenzione alla salute, nel momento in cui si verifichi uno… stato di squilibrio, va ricostruita la stabilità del ben-essere.

Le attività fisiche aiutano in entrambe queste situazioni, perciò Voglia di Vivere si impegna da sempre a mantenere operosa la donna che desideri mantenersi in salute (le attività motorie sono anche azioni preventive), e si impegna a rendere disponibili servizi di supporto mirati a recuperare il dialogo con il proprio corpo.

Perché mens sana [sempre è] in corpore sano

Noi e la Breast Unit

Voglia di Vivere non nasconde l’orgoglio di essere parte della Breast Unit operativa all’Ospedale San Jacopo di Pistoia, il gruppo multiprofessionale di figure professionali preparate a raccogliere le emozioni di ciascuna paziente, per dare risposte adeguate a supportare ogni donna in un momento tanto delicato della propria vita: per aiutarla a comprendere che le difficoltà possono essere trasformate in risorse, così da poter mettere un “punto” e andare “a capo” per dare inizio
a un percorso di vita certamente diverso dal precedente, ma non per questo peggiore.

Anzi: si tratta di avviarsi con ottimismo, forza e coraggio verso nuove avventure! Voglia di Vivere è pronta a dare una mano a raccogliere i pezzi e ricostruire il tuo futuro. E, per farlo, le volontarie ci mettono… il cuore!

 

Caffè e pasticcini al profumo di salsedine

Partecipare al calendario Notti di stelle nell’anfiteatro di Villa Stonorov , kermesse estiva molto sentita della Fondazione Vivarelli, è per Voglia di Vivere una piacevole abitudine: quest’anno, però, invece della consueta cena si è pensato a un dopo cena un po’ insolito, una… appetitosa avventura letteraria.

Titolo dell’incontro sarà infatti Dolce&Salato: caffè e pasticcini al profumo di salsedine, per rendere protagonista uno dei servizi che l’associazione rivolge ai cittadini con la narrazione terapeutica.

Sarà una serata divertente, con intrattenimento alternato fra musiche e filmati d’epoca, quella dei… diciamo mitici (?) anni Sessanta, che Alessandra Chirimischi ha raccontato nel libro Quanto il mare profumava di salsedine.

Secondo le intenzioni della Presidente Capecchi, la serata offrirà benessere e piacevolezza – come vero per la narrazione di sé e di ogni altra attività progettata dall’associazione – insieme ai pasticcini col caffè: «Sperimentammo la narrazione terapeutica durante il Covid, con incontri gestiti da Alessandra a distanza: ebbero ottimi apprezzamenti, decidendo così di organizzarli anche in presenza», ha infatti dichiarato Deanna Capecchi.

Alessandra Chirimischi – autrice del libro, pubblicato a marzo da Maria Pacini Fazzi Editore – aggiunge che con questo memoir ha verificato su se stessa i benefici della narrazione «Ormai da parecchi anni mi occupo di questo argomento, ma come sempre avviene è solo calandosi in prima persona in una realtà, che diventa possibile conoscerla nella sua pienezza

 

giovedì 9 luglio

ore 20,30

Casa studio Vivarelli – via di Felceti, Pistoia

Leda e Milva

Leda Rafanelli è una pistoiese alla quale Pistoia non ha riservato adeguata attenzione. Salvo alcune persone che, avendone compreso la grandezza, hanno scelto di conoscerla meglio dedicandole buona parte del proprio tempo: cura, attenzione, studi approfonditi che permettono oggi di avere una più chiara visione di questa donna anticipatrice di tanti respiri libertari, che non vogliamo definire “femministi” perché sarebbero limitanti alla sua espressività pervasiva.

Fatto sta che la studiosa di Leda – Milva Maria Cappellini – con nostro compiacimento ha accettato di essere parte attiva nel ciclo di incontri che abbiamo chiamato Quattro passi letterari verso la Camminata in Città: avere con noi Milva significa avere al contempo un ritratto chiaro di Leda, una analisi oggettiva ma allo stesso tempo soggettiva sulla vita di una donna che ha lasciato nel mondo femminile un’impronta significativa.

Milva è nata a Pistoia e si è laureata in Letteratura comparata all’Università di Firenze, conseguendo poi all’Università di Genova un dottorato di ricerca in Analisi e interpretazione di testi italiani e romanzi. Si è a lungo occupata di lessicografia, di didattica e – ancora oggi – di editoria scolastica.

Nel corso degli anni ha curato numerose edizioni di autori soprattutto otto-novecenteschi, ha collaborato a periodici di critica letteraria e ha scritto alcune opere narrative, tra cui la raccolta di racconti Ferite e, insieme a Roberto Piumini, il romanzo Il dio spezzato. Ha lavorato – in collaborazione con Fiamma Chessa curatrice dell’Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa di Reggio Emilia – all’edizione di alcune opere di Leda Rafanelli: per NerosuBianco, l’inedito Memoria di una chiromante e I due doni e altre novelle orientali; per Corsiero editore, L’oasi. Romanzo arabo e Incantamento.

Nella foto Milva Cappellini è con Cristina Rafanelli, la giornalista pronipote di Leda che – al pari della zia – è attivissima nella promozione dei diritti civili in Argentina, Paese dove è nata, e nella produzione letteraria: certamente è ispirata dalla suggestione di un paesaggio molto particolare, vive infatti a San Carlos de Bariloche, in Patagonia, circondata dalla Cordigliera. Il suo ultimo libro è Descubriendo a Leda, che ci auguriamo possa presto trovare traduzione in lingua italiana.

L’appuntamento con Milva e Leda, che abbiamo titolato Una donna fuori dalle righe e anche oltre, è sabato prossimo 27 giugno, ore 18,30 al Circolo Arci Santomato.

Dopo la conferenza, chi vorrà potrà fermarsi a cena (è però obbligatoria la prenotazione, tramite Voglia di Vivere: 0573 964 345)

 

Affilate le penne

Il manuale del bravo scrittore, prevede che quando su un tema ci frullano le idee si cominci intanto a dar loro forma con le parole, semplicemente scrivendole usando le vecchie amiche carta e penna. Penseremo in un secondo momento a mettere ordine negli appunti, nel momento in cui avremo una solida base attraverso la quale esprimere il nostro pensiero, ma senza fretta.

Per questo motivo iniziamo tempestivamente a farvi sapere che in ottobre – mese notoriamente dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella – come sempre lavoreremo per sensibilizzare le persone su come la diagnosi precoce possa avere un ruolo chiave nella strategia del ben-essere; allo stesso tempo, non trascureremo l’abitudine di trasmettere attenzione sul quanto sia importante mettere in atto modalità di vita quotidiana rispettose della salute.

Ma questa volta vogliamo aggiungere un ingrediente in più, alla ricetta del ben-essere: vogliamo compiere un passetto avanti invitandovi a raccontarlo, a esprimere il vostro pensiero su questo argomento tanto delicato quanto sentito, che mette in moto le emozioni più belle, nell’intenzione di aiutarci a stare bene. Noi, e gli altri insieme a noi.

Nella certezza che il narrarsi attraverso la scrittura sia un gesto di profonda cura, vi invitiamo a farlo partecipando con noi anche agli incontri organizzati per celebrare il Patto di Pistoia per la Lettura al quale abbiamo aderito, per poi condividere la vostra idea di ben-essere con Voglia di Vivere e con il mondo che rappresenta.

Ci piacerebbe molto che fossero anche i più giovani a partecipare, perché secondo noi il ben-essere passa anche dal trovare le parole più adatte a costruire ponti di dialogo fra generazioni: quindi, proviamo a intenderci meglio!

Seguire LeggerAndando – gli incontri preparatori all11a edizione della Camminata in Città, per poi camminare meglio insieme – potrà essere utile per stimolare la fantasia degli aspiranti scrittrici e scrittori che si iscriveranno al Premio letterario ScriverAndando: ma, ne siamo certe, siete già in azione per affilare le penne e annotare l’idea di salute, intorno alla quale costruire un vostro racconto.

Presto saranno disponibili il regolamento e la scheda di iscrizione.

 

 

Egle e Laura

È stato un pomeriggio davvero interessante quello del 27 maggio trascorso – secondo appuntamento del calendario di LeggerAndando, 4 passi verso la Camminata in Città – con Laura Vannucchi, la studiosa di Egle Marini che ci ha prese per mano e condotte nel bellissimo mondo di questa artista talentuosa.

Ciò che soprattutto ci è piaciuto, è stato l’andare alla scoperta di Egle per conoscerne non solo gli aspetti più – ci sia passato il termine – scontati, quelli di una donna che ha scelto di farsi da parte come artista per dedicare maggiore attenzione alla famiglia: ciò che più abbiamo apprezzato è stata la scoperta di una donna decide allo stesso tempo di rivelarsi in tutta la propria intensità creativa, rendendo così disponibile al mondo una lente interpretativa e alternativa – in chiave complementare – anche alla creatività del fratello.

La competenza di Laura Vannucchi – da anni studiosa di Egle – ha permesso a tutte le persone presenti di apprezzarla completamente, in tutte le sue forme espressive, quindi anche come sorella: legatissima a Marino con il quale ha condiviso la propria vita fin dal concepimento, ne è stata silenziosa ma significativa presenza. Pittrice e poetessa, lascerà questo mondo a distanza di tre anni dal fratello, anni in cui si dedicherà con rinnovato impegno alla scrittura, evocativa della presenza di un Marino più intimo, quello conosciuto alle persone a lui più vicine.

Durante l’incontro Laura Vannucchi – che nella foto vediamo durante il firmacopie del suo libro su Egle Marini, dal titolo “Il colore delle parole”, seguito alla conferenza – ha più volte ricordato il proprio apprezzamento verso Maura Del Serra, altra studiosa di Egle che le è stata maestra, guidandola nelle proprie ricerche.

Un grazie sincero a Laura, e un grazie al Circolo di Ramini, che ha reso disponibile la propria sede per questo evento.

SCOPRI I PROSSIMI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

 

Spicciati!

Voglia di Vivere sta lavorando intensamente, per offrire il 4 ottobre un’altra indimenticabile domenica di ben-essere… la mattina infatti avremo l’11a Camminata in Città, che quest’anno ha per titolo LeggerAndando, in omaggio Pistoia Capitale del Libro.

Il percorso, condotto da Michela Ricciarelli, toccherà angoli significativi della Pistoia letteraria e, ancor di più, delle quattro donne che avremo imparato a conoscere meglio durante gli incontri pensati come… passi di allenamento alla Camminata: Luisa Grace Bartolini, Leda Rafanelli, Egle Marini e Gianna Manzini, presentate da altrettante donne che le hanno studiate ovvero Francesca Rafanelli, Milva Maria Cappellini, Laura Vannucchi e Rossella Baldecchi.

Iscriversi alla Camminata, inutile ricordarlo, è un modo per passeggiare insieme in piacevolezza, guardando la nostra città da una diversa prospettiva: è – anche – però un modo per sostenere i servizi che Voglia di Vivere assicura a sostegno della prevenzione e della cura.

Nel pomeriggio, come ormai consuetudine il Parterre di piazza San Francesco ci attende per chiudere la giornata.

Ma c’è di più…

  • sabato 3 ottobre, nel Giardino della Misericordia in via Bonellina n. 3, vi aspetta la seconda edizione del Villaggio della Salute, con tante attività e con visite di prevenzione eco-mammografiche e ginecologiche
  • domenica 4 sarà anche il giorno di apertura ufficiale delle iscrizioni per il concorso letterario ScriverAndando, cui tutti i cittadini possono partecipare

Quindi… cosa aspetti a iscriverti? Spicciati!

 

Louisa e Francesca

Francesca è la nota Rafanelli (in copertina, ritratta da Massimo Luca Carradori) nata a Pistoia e laureata in lettere all’Università di Firenze, con indirizzo storico-artistico e tesi in Storia delle miniature dal titolo I corali duecenteschi della Diocesi di Pistoia. Si è poi specializzata alla Scuola Vaticana in biblioteconomia e archivistica: altri diplomi di approfondimento li ha conseguiti all’Archivio di Stato di Firenze come archivista-paleografo, all’Istituto araldico genealogico italiano (IAGI) di Bologna quello in Scienze araldiche e documentarie.

Un bel bagaglio formativo che ha scelto di dedicare a Pistoia e alla sua montagna, dove svolge attività di ricerca storica, privilegiando l’arte organara – passione che condivide con il marito Samuele, organaro di professione – che l’ha portata a studiare con particolare interesse la storia della famiglia Tronci. Aggiungiamo che Francesca Rafanelli è amica di vecchia data di Voglia di Vivere, che ne apprezza la disponibilità sempre simpaticamente generosa.

Il prossimo giovedì 14 maggio – alla Sala riunioni della Misericordia in via Bonellina 1, ore 17 – sarà Francesca a “tagliare il nastro” di partenza a LeggerAndando – il cammino verso la 11a Camminata in Città – con l’incontro dal titolo Il salotto di Casa Bartolini, ovvero Louisa Grace, Carducci e il mondo letterario nella Pistoia dell’Ottocento

Insieme a Francesca, vi aspettiamo!

Michela Ricciarelli

È molto conosciuta e apprezzata a Pistoia, non solo per la solarità con cui si pone ma anche per la professionalità con cui sa accogliere le persone, svelando loro i segreti sopiti nella città. A dire il vero, per questi stessi motivi, è conosciuta non solo a Pistoia visto che sa raccontare anche altri luoghi, Firenze in primis: chi l’ha conosciuta, poi, non può evitare di portarla con sé nelle proprie case, ovunque queste si trovino, sparpagliate nel mondo.

La donna a cui ci riferiamo è Michela Ricciarelli, che vanta il patentino di guida turistica nazionale e anche di accompagnatrice turistica, oltre a essere operatrice di fattoria didattica: ama attribuire la riconosciuta capacità di “vendere bene” le città che illustra, all’aver avuto in suo padre – rappresentante di calzature per i mercati esteri – un ottimo maestro.

Già dallo scorso anno Voglia di Vivere ha avuto il piacere di trovare con sé durante il CuriosAndando, cioè la 10a edizione della Camminata in Città, che ebbe come protagoniste le vie con i nomi più curiosi, e che si concluse nel consueto pomeriggio al Parterre dove Michela, insieme al Prof. Alessandro Allegri, presentò alla città Marco Vestrucci e il suo libro Svicolando. Fra Michela e Voglia di Vivere si è generata una bella intesa, che la troverà nuovamente a guidare la Camminata in Città, questa volta seguendo un percorso rivolto a quattro donne legate alla nostra cultura quali Louisa Grace Bartolini, Leda Rafanelli, Egle Marini e Gianna Manzini: ma su di loro faremo il punto in altra maniera.

Torniamo invece a Michela, che siamo orgogliose di aver trovato… sui nostri cammini, è proprio il caso di dirlo!

Abbiamo parlato della tua presenza alla Camminata 2025, ma per raccontare il tuo rapporto con Voglia di Vivere bisogna fare un passo indietro, esattamente al 29 marzo quando l’associazione ti chiamò per l’evento organizzato con Toscana Donna Insieme tutto è possibile.

Mi sono sentita sinceramente onorata di poter illustrare la mia amata città, Pistoia, e l’altare di argento a un gruppo di donne che provenivano da altre città e che conoscevano solo per sentito dire il nome di Pistoia. Sono rimaste così ben impressionate dall’esperienza, da affermare di volerla ripetere tornando con parenti e amici.

Durante la Camminata sei alla testa di un corteo di persone che vuole celebrare il benessere: fra loro, anche un piccolo esercito di “guerriere” a suo tempo impegnato – o che ancora si sta impegnando – a vincere per la propria vita. Che sensazione ti dà?

Essere in testa a un folto gruppo di donne che combattono o hanno combattuto una grande personale guerra mi emoziona molto, e ha un valore simbolico importante: mi sento parte di un percorso che non finisce mai, un cammino fatto insieme per un fine comune, la salute fisica e psichica che ci porta a sostenerci a vicenda, a condividere le esperienze e i sentimenti di ciascuna, tutti diversi e personali ma in molti aspetti, invece, perfettamente identici. È importante potersi riconoscere nell’altra, e io sono da sempre una grande sostenitrice delle donne, credo nella forza delle donne che hanno sempre paura di non farcela, e poi ce la fanno sempre: e bene anche! Credo da sempre, fin dalla mia gioventù, nell’amicizia tra donne che ci rende più forti e più ricche nel continuo confrontarci, sia nelle nostre paure come nei nostri grandi sogni: per questo camminare insieme significa poter andare più lontano perché ci andiamo mano nella mano, gomito a gomito, un passo dopo l’altro sorreggendosi e spalleggiandoci l’un l’altra, come fa l’associazione Voglia di Vivere da molti anni ormai, con la sua rete di contatti.

Il tuo lavoro ti porta a essere in contatto con molte persone, provenienti da diverse parti del mondo: c’è qualcosa di diverso fra essere la loro guida o farlo nella tua città con le donne della Camminata?

Quando faccio una visita guidata che sia in un museo o in giro per la città di Pistoia o Firenze, con gli italiani naturalmente ci sono molti più punti in comune da cui partire, ma comunque durante ogni tour cerco sempre di trovare delle affinità al nostro territorio anche coi turisti stranieri. L’importante per me è far vivere a questi visitatori un’esperienza con una persona del posto come me – una “local” come dicono loro – che possa parlare non solo di arte, architettura e storia, ma pure di cibo, tradizioni, leggende cercando di far vedere anche quel che non c’è più. Voglio che camminare con me sia una piacevole scoperta, non voglio alcuna lezione, da impartire o da imparare: semplicemente deve scaturire un bel momento da poter ricordare e raccontare una volta tornati al loro Paese.

Sei una donna piena di energie, tanto che stai partecipando a un programma con TVL Pistoia: cosa puoi raccontarci di questa tua nuova esperienza?

Sono stata chiamata da Leonardo Monfardini di TVL, per partecipare a questa trasmissione dal titolo È successo qui, per parlare della mia città: ho pensato che raccontare le storie legate ai nomi curiosi delle strade pistoiesi fosse interessante da far conoscere al pubblico di questa emittente, anche perché ho collaborato di recente con l’artista Marco Vestrucci alla stesura del piccolo libro cui abbiamo accennato prima, dove ha dato vita alle vie dai nomi più particolari, elaborando per ciascuna una illustrazione. Voglia di Vivere conosce già il libro, che – come detto – abbiamo presentato in occasione dell’ultima Camminata, nel 2025.