Un libro è per antonomasia definito “rosa” quando è un romanzo a trama d’amore, un genere letterario leggero che induce la lettrice a immedesimarsi nell’eroina della storia: il romanzo diventa quindi sinonimo di svago, di leggerezza, di stati d’animo sognanti.
Voglia di Vivere, come al suo solito, di questa tinteggiatura “rosa” ha aperto nuovi orizzonti, nel senso che restano protagoniste le donne che ingaggiano storie d’amore con la propria Vita, offrendone una lettura meno romantica ma di certo più consistente.
Così il libro diventa un pretesto per incontrarsi fra donne, raccontandosi le proprie esperienze più difficili, quelle che permettono di uscire eroine vincitrici dal storie anche molto intense di dolore, fisico e spirituale.
Così accade che Voglia di Vivere accetti l’invito rivoltole dalla Associazione La Fenice di Ponte Buggianese, e domenica scorsa [16 giugno 2024] le volontarie sono state invitate alla presentazione del libro “Il mistero dell’unicorno” di Rossana Piccioli, risultato di una ricerca attenta sull’arte degli arazzi.
L’incontro ha visto protagoniste le donne di entrambe le associazioni, che raccontando le reciproche esperienze hanno originato un confronto originale e molto costruttivo, al quale hanno preso parte anche l’estetista oncologica Roberta Morini e le volontarie di Coppe di Cuore di Lucca.
Il libro diventa così occasione di confronto e perciò di crescita, pretesto per conoscersi meglio non solo fra donne ma anche fra associazioni, consolidando i saperi che ciascuna ha maturato e mettendoli a disposizione delle altre: è un “rosa” distintivo del mondo al femminile che si accende nell’intensità delle emozioni, un “rosa” che passa dalla leggerezza della fiaba alla determinazione di vincere le difficoltà, grazie anche alla condivisione delle esperienze tramite parole, gesti, emozioni.
Il ricavato dalla vendita del libro e dei gadget realizzati dalle volontarie de La Fenice è stato devoluto a Voglia di Vivere.

Rossana Piccioli con la Presidente di Voglia di Vivere Deanna Capecchi

È un forte senso di amore alla vita quello che molte persone fanno percepire anche “dopo”: così è per Elisabetta Teresa Gozzoli, che lo scorso 29 maggio ha salutato questa vita, lasciando però un segno significativo del suo passaggio, lasciando un messaggio che sa dare forza, nonostante la difficoltà.
Ricordarla è stato un successo: il passaparola fra le scuole di danza ha portato rapidamente alla vendita di tutti i biglietti di ingresso, assicurando non solo un supporto ai servizi che Voglia di Vivere offre alle pazienti oncologiche, ma anche aggiungendo un tassello significativo nel promuovere la cultura della prevenzione, che come dimostra la diagnosi precoce favorisce la guarigione.
Il Presidente Giuliano Bruni ha accettato il nostro invito per partecipare alle attività del Villaggio dove insieme con Alessandra Chirimischi riproporrà – a distanza di circa un anno dalla loro pubblicazione – i risultati della ricerca “Dire, fare, donare: la cultura del dono come percezione e prospettiva di coscienza civica”, condotta da Unipop in collaborazione con il dipartimento toscano di ANS-Associazione Nazionale Sociologi, che ha sede a Pistoia. Proprio nella giornata del dono ha ritenuto opportuno riportare l’attenzione su un lavoro che ha coinvolto alcune fra le principali associazioni di volontariato, per comprendere la nuova realtà intorno a questo argomento (se vuoi, scarica
Per farlo la fantasia non manca, sorretta dalla consapevolezza di ciò che comporta tenere testa al cancro e ripartire dopo che è passato: perciò tante sono le forme prese dalla solidarietà, Voglia di Vivere ne è testimonianza, e con lei tante altre associazioni insieme alle quali si attiva, perché… quanto meglio siamo organizzate, tanto più possiamo essere efficaci.





Non è certo un farmaco miracoloso, non sostituisce alcun genere di terapia, ma di sicuro un buon libro non ha controindicazioni e, soprattutto, ha il potere di darci un gran benessere perché nel momento in cui leggiamo la fantasia spazia senza limiti, permettendo di indossare i panni del personaggio preferito, insieme al quale gioiamo e soffriamo, condividendo ogni sua emozione.